Il Tirreno

Versilia

antimafia

Gli impegni di “Libera” dividono

Martina, Cima e Spadaccini non firmano le proposte dell’associazione

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VIAREGGIO. Il candidato del centrodestra, Antonio Cima, non ha firmato. Ma neppure Rossella Martina (lista civica “Viareggio tornerà bellissima”) e Paolo Spadaccini (“Viareggio popolare”). Firma all’ultimo tuffo, invece, per il candidato del centrosinistra Leonardo Betti che aveva fatto sapere alla carovana antimafia che non avrebbe potuto partecipare all’incontro perché preso da un altro impegno. Poi Betti si è presentato all’incontro organizzato alla Croce Verde, ha smentito la notta letto ad inizio incontro, e ha condiviso l’impegno chiesto da “Libera” ai candidati a sindaco. Impegno che al primo punto recita: «Mi impegno affinché persone rinviate a giudizio o condannate, anche solo in primo grado, per reati di mafia o contro la pubblica amministrazione o condannate in primo grado per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio, siano escluse dalla possibilità di essere nominate di competenza dal sindaco per ricoprire qualunque incarico di Giunta e nelle altre nomine di sua competenza, e che questo criterio sia applicato anche qualora il reato o la pena siano stati dichiarati estinti per prescrizione, amnistia o indulto».

Tra i candidati presenti, Massimiliano Baldini (Movimento cittadini), firmatario degli impegni richiesti, ha interloquito a lungo con l’associazione, esponendo punti di vicinanza ma anche qualche perplessità, giuridicamente motivata.

All’evento organizzato alla Croce Verde ha partecipato anche il Questore, Claudio Cracovia, il cui intervento è stato molto apprezzato. (d.f.)

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