Sicurezza
Strage: la Procura chiede l’archiviazione per alcuni indagati
Soltanto uno è italiano, gli altri sono tutti tedeschi Si torna in aula il 3 giugno per l’udienza preliminare
VIAREGGIO. Richiesta di archiviazione per sei indagati che non sono diventati imputati nel procedimento giudiziario per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio. La Procura fa “pulizia” rispetto al novero di persone inizialmente inserite nel registro degli indagati. Solo un nome italiano, quello di Edoardo De Visintini, responsabile del reparto di chimica della Divisione Cargo di Trenitalia, come già noto fin dalla chiusura delle indagini, il 28 giugno dello scorso anno. Gli altri sono tedeschi, tra Gatx Germani e Gatx Austria.
Per cinque imputati (tutti stranieri) la Procura ha inoltre chiesto l’archiviazione per reati sanzionati da contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Si torna così in aula il 3 giugno per la prosecuzione dell’udienza preliminare (giudice Alessandro Dal Torrione) iniziata il 25 marzo che ha visto l’ammissione di oltre 100 parti civili.
Ma prima c’è l’appuntamento del 27 maggio: udienza preliminare per un nuovo imputato, dipendente dell’Officina tedesca Jungenthal alla quale la Procura diretta da Aldo Cicala, forte delle risultanze dell’inchiesta, contesta di non aver effettuato gli esami e la manutenzione sull’asse che poi si è spezzato sui binari di Viareggio, quella maledetta notte di quattro anni fa.
Starà al giudice Dal Torrione accettare o meno le richieste di archiviazione presentate dalla Procura (con Aldo Cicala lavorano all’inchiesta i sostituti procuratoti Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino), previa valutazione di eventuali opposizioni che gli avvocati delle parti civili potrebbe presentare entro i prossimi dieci giorni. Intanto, è scaduto mercoledì il termine per depositare materiali aggiuntivi all’ufficio del Gup sia per gli imputati che per le parti lese. In entrambi i casi si è provveduto al deposito e nuovi materiali si sommano a quelli che sono già all’attenzione del giudice: oltre 90mila le pagine di atti prodotte dalla Procura nel corso di tre anni di indagini su tutti gli aspetti del disastro ferroviario.
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