Il dolore
Multe e tasse non pagate condono in vista per 5mila
Dal 1º luglio Equitalia non riscuoterà più gli arretrati: valanga di pratiche ferme E se la situazione non si sblocca finiranno in fumo perché non spedite in tempo
VIAREGGIO. Cinquemila contribuenti viareggini sperano nella grazia fiscale. Tante, infatti sono le cartelle di pagamento - tra multe e tasse non versate - che rischiano di essere stracciate, perché non spedite in tempo agli interessati. Col risultato di fare felici i cittadini per un maxi-condono inatteso. Molto meno contente sarebbero le esangui casse comunali.
Equitalia addio. Ovviamente non si sta parlando delle multe più recenti, che non sono ancora diventate cartelle esattoriali. Si tratta, invece, di sanzioni vecchie: pratiche ferme negli uffici della Viareggio Patrimonio, che non possono essere inviate ad Equitalia - dopo l’ok della Ragioneria - per la riscossione, come è avvenuto finora. Già, perché dal 1º luglio la società spauracchio dei contribuenti non si occuperà più del recupero dei tributi arretrati per il Comune. E la società stessa ha inviato una comunicazione agli uffici, in cui ricorda questa scadenza. E spiega di non voler ricevere più “ruoli”, o richieste di recupero, da lunedì 20 maggio. Altrimenti farà pagare all’amministrazione le spese sostenute per ogni pratica non portata a termine.
Il rischio prescrizione. Le pratiche, tuttavia, sono già ferme da un paio di settimane, come spiega Stefano Lazzari, presidente della Viareggio Patrimonio. «Gli ultimi invii li abbiamo fatti quindici giorni fa - dice - ora ce ne sono 5mila pronti, ma per il momento fermi in attesi di sviluppi». La stragrande maggioranza, circa 3.500, sono multe; il resto riguardano Tia, Ici-Imu e altro. Un affare, se così si può chiamare, da qualche milioncino di euro. Che come detto rischia di andare in fumo. Sulle cartelle esattoriali, infatti, esiste un tempo limite, la cosiddetta prescrizione, che ad esempio nel caso delle multe non è molto lunga (vedi box). «Il rischio prescrizione esiste - conferma Lazzari - è chiaro che se la situazione non si sblocca il Comune potrebbe perdere dei soldi».
La possibile proroga. Su questo rischio, peraltro, lo stesso presidente della Patrimonio si dice sicuro che «un rimedio verrà trovato. A quanto mi risulta c’è l’idea di allungare ancora una volta il contratto con Equitalia (già prorogato il 31 dicembre scorso, ndr), in modo da evitare il caos totale». Anche perché al momento non c’è alternativa: la società che l’Anci nazionale voleva mettere in campo per il recupero dei tributi arretrati non è ancora decollata. «Come ho detto più volte - spiega Lazzari - c’è anche un problema di forze. Noi, la Viareggio Patrimonio, ci occupiamo di una parte dell’intera faccenda, perché non siamo in grado di sostenere un carico di 20mila ingiunzioni di pagamento all’anno. Discorso diverso se il Comune, tramite la Ragioneria, si organizza con un personale dedicato: a quel punto sono convinto che le pratiche ripartirebbero senza alcun problema».
Una valanga di arretrati. Ma com’è possibile che, a fronte di un bilancio comunale così devastato, il Comune si sia trovato di fronte a un simile caos proprio quando si tratta di recuperare risorse importanti? Diciamo che Viareggio, in quanto a inefficienza e lentezza, in questo caso si trova in buona compagnia: altri 6mila Comuni si sono ritrovati con questa gatta da pelare proprio nel momento peggiore degli ultimi anni. C’è da dire, comunque, che nel resto della Versilia si sono organizzati senza Equitalia già da un po’. Mentre l’ultima dichiarazione pubblica di un amministratore viareggino sull’argomento è quella dell’ex sindaco Luca Lunardini: «Lasceremo Equitalia». Era il luglio 2012, pochi giorni dopo sarebbe arrivato il commissario prefettizio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google