Il Tirreno

Versilia

Insabbiato il lavarone Il Comune: tutto regolare

di Luca Basile
Insabbiato il lavarone Il Comune: tutto regolare

Iniziati i lavori per liberare la battigia dal materiale trascinato dal mare L’assessore Viti raccomanda ai balneari di rimuovere la plastica e gli altri rifiuti

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MARINA DI PIETRASANTA. Marina di Pietrasanta insabbia il lavarone presente, a tonnellate, sulla battigia che si allunga da Fiumetto - dove ieri sono cominciati i lavori - a Focette e sul litorale c'è chi non sembra condividere la scelta avallata dall'amministrazione comunale e resa operativa dall'Associazione balneari. «Perplessità che non condivido: c'è una normativa e, in quanto tale, la applichiamo» chiarisce l'assessore Italo Viti. Già, ma c'è chi obietta e spinge per la rimozione visto che fra i cumuli del lavarone emergono materiale in plastica, carta, rifiuti di vario genere e scorte industriali di legname di varie dimensioni: come pensate di eliminarle? «Faccio una premessa: il lavarone composto da posedonia, per intendersi il vegetale marino e ancora le meduse, può tranquillamente essere interrato, fino a una profondità di 1 metro e 80 centimetri. Materiale che, nel breve volgere, di pochi mesi, per ciclo naturale, si decompone».

E per quanto riguarda plastica e tutto il resto?

«Va ovviamente rimossa dal lavarone che sarà poi oggetto di interramento. Così come il legno: i balneari si impegnano a realizzare i cumuli e poi ad escludere tutto ciò che va conferito, lo faremo a giugno, in altra sede. Operazione di vagliatura che può essere tranquillamente fatta dagli stessi balneari: sento parlare che servono soggetti abilitati per questa procedura, ma non corrisponde al vero».

C'è chi ha fotografato le montagnette di lavarone accatastate sulla spiaggia per certificare la presenza non solo di rifiuti vegetali e meduse: persone che dubitano sul rispetto della procedura di legge. Che ne pensa?

«Ho la massima fiducia nell'operato e nella serietà dell'Associazione balneari: chi ha dubbi, si rivolga a chi di dovere, ma ritengo che qualcuno voglia creare un caso sul nulla. Da anni, quando è possibile, si procede all'insabbiamento del lavarone e mai si è verificato un problema».

Il dubbio è che si dia il via libera all'interramento solo perché il Comune non ha i soldi per trasportare il lavarone in altra sede: è così?

«È vero che per la raccolta e il conferimento nei mesi scorsi di 160 tonnellate di materiale è stato speso quasi tutta la cifra stanziata in bilancio - ad oggi restano poco più di 20mila euro - ma la verità è che riteniamo l'interramento una scelta naturale e che non danneggia, anzi è vero il contrario, la nostra spiaggia e il nostro mare. Detto questo dalla Regione abbiamo ottenuto i finanziamenti per realizzare un'area demandata ad accogliere il lavarone e il suo trattamento. E questa è una novità importante nel contesto di una problematica che va risolta non solo guardando a Pietrasanta».

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