Il Tirreno

Versilia

Bagni vietati alla Fossa dell’Abate

di Gabriele Dini
Bagni vietati alla Fossa dell’Abate

Mare inquinato da colibatteri fecali. Parte la caccia ai responsabili: «Sono gli scarichi abusivi»

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LIDO. Divieto di balneazione nel tratto di mare alla foce della Fossa dell’Abate, a cavallo tra Lido e Viareggio. La causa? Il superamento dei livelli di batteri fecali, in particolare Escherichia Coli. Il Comune annuncia controlli a tappeto sugli scarichi abusivi. «Chi non rispetta le norme ambientali - spiega l’assessore all’Ambiente Davide Dalle Mura - fa violenza a tutta la comunità e danneggia l’immagine di Lido. Per questo partiranno controlli a tappeto nelle zone vicine alla Fossa». In caso di irregolarità le multe, fanno sapere dal Comune, vanno da un minimo di 6000 euro a un massimo di 60mila euro perché ci si trova in una zona urbana. In più c’è il rischio di una denuncia penale.

Il divieto temporaneo di balneazione nei cento metri immediatamente adiacenti alla Fossa dell'Abate è stato deciso ieri dal sindaco Alessandro del Dotto in base a un report fatto arrivare dall’Arpat. La decisione è stata presa in via cautelare, visto che lo sforamento è minimo. Il divieto durerà fino a quando i parametri non rientreranno nella norma. Secondo i tecnici di Arpat e Comune la decisione potrebbe essere revocata solo dopo il fine settimana. «Una scelta inevitabile che va nella direzione della tutela dei cittadini, dei turisti e dell'ambiente - dichiara il sindaco Alessandro Del Dotto - nell'attesa di nuove analisi, proseguiamo nei lavori tecnici che già abbiamo avviato sull'area, alcuni dei quali si concluderanno a brevissimo termine, mentre altri certamente partiranno nei prossimi mesi, con l'obiettivo di escludere, una volta per tutte e senza nascondere come in passato la testa sotto la sabbia, futuri rischi per la balneazione».

Proprio in questi giorni il tema dei controlli sugli scarichi abusivi era tornato di attualità. Il nuovo caso lo trasforma in una necessità assoluta. «Come annunciato dopo i ripetuti tavoli ambientali tra enti e istituzioni - spiegano l'assessore all'Ambiente Davide Dalle Mura e al Turismo Carlo Alberto Carrai - i controlli sugli scarichi sono stati intensificati e proseguono: confidiamo anche nel buonsenso di quei cittadini che sanno di non essere a norma con gli allacci alle fognature nere. Chi non si interessa alle regole è il vero responsabile di questo divieto di balneazione. Si tratta di una vicenda che ci troviamo a gestire dopo un decennio nel quale le questioni ambientali non avevano alcun peso nelle politiche dell'amministrazione».

L’amministrazione ha già avviato i lavori per un bypass fognario che permetterà di ridurre i rischi di inquinamento. Ma l’assessore dalle Mura e i tecnici del comune ieri hanno lavorato per tutto il giorno a un piano straordinario di controlli nella’area di via Del fortino e nelle strade limitrofe. «Le fognature - spiega - in quella zona permettono un controllo diretto di persona. Cercheremo di individuare immediatamente tutte le irregolarità. Quello che è accaduto è molto grave e non possiamo permettere che si ripeta. Chi sa di avere una situazione irregolare deve assolutamente mettersi in regola. Il tempo della tolleranza è finito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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