Il Tirreno

Versilia

Assemblea con i candidati a sindaco

Assemblea con i candidati a sindaco

Mercoledì prossimo, chiamati dagli occupanti dell’ex collegio Colombo: accettino il confronto

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VIAREGGIO. «Ve ne andate?». «No». La domanda è quella del comandante della polizia municipale, Giuseppe Bertolucci. La risposta è quella degli occupanti dell’ex Collegio Colombo. Segue “dibattito” a più voci e discussione intensa tra lo stesso Bertolucci, rientrato in Municipio, ed il commissario Domenico Mannino: «È dal 23 di marzo che i nuclei familiari all’interno della struttura se ne devono andare. Il Prefetto si sta occupando della questione ed anche il Procuratore capo è stato informato. Se ne devono andare o si sgombera».

Voci di fuori. E voci di dentro. Quella dell’Unione inquilini e dell’assemblea degli occupanti: mercoledì prossimo è stato fissato l’incontro con tutti e tredici i candidati a sindaco in corsa verso le amministrative sempre più vicine. Michelangelo Di Beo, responsabile dell’Unione inquilini, risponde dalla dirigente scolastica del sottostante istituto alberghiero: «Fa un allarmismo inutile. Non c’è insicurezza nel rapporto tra i diversi piani dell’edificio. Anzi: prima c’era un via vai assurdo, oggi noi garantiamo la sicurezza. E trovo grave che gli studenti non vogliano il confronto con noi».

Al tavolo dell’incontro con i mezzi di informazione, oltre ai rappresentanti dell’Unione inquilini e della Brigata anti sfratti, anche alcuni esponenti del Movimento Cinque stelle (ma il candidato sindaco non si è espresso sulla situazione e neppure tutti gli altri, ad eccezione di Valter Ghiselli). «L’unica vera emergenza è quella della casa», viene ricordato. In una città che vive da mesi quotidianamente sotto sfratto. «Non vogliamo restare qui in eterno - raccontano gli occupanti - ma diciamo no allo scontro che si sta creando. Tra l’altro ci siamo proposti con la scuola per ripulire il giardino e riconvertire il pezzo di proprietà scuola. Abbiamo pulito dalla muffa le stanze e ora metteremo mano anche la terrazza. Abbiamo anche detto che va bene se ci fanno entrare da un'altra parte, diversa da quella della scuola il cui cancello - va ricordato - non viene mai chiuso». Arrivati al terzo giorno occupazione - sottolineano gli occupanti - «la preside è venuta su due volte, ha controllato tutto. Dimenticando che questo piano è in uso al Comune e non alla scuola e dunque è come se si entrasse in casa di un altro».

Il silenzio della politica cittadina sulla vicenda è assordante. Tra i rari interventi, quello di Andrea Antonioli (Sel): «È vergognoso che una foresteria rimanga inutilizzata, mentre abbiamo famiglie sfrattate che non sanno dove andare a dormire, o che sono ospitate con costi ben più alti nelle pensioni. È chiaro che questa non può essere la destinazione definitiva della foresteria del Colombo.Ma, ad un mese dalla fine dell'anno scolastico, può rappresentare una soluzione transitoria in attesa che il Commissario subito, o la nuova Giunta, metta in campo risposte più adeguate ed articolate». (d.f.)

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