Lutto
Sul Molo ora scoppia la guerra del fritto misto
Sabato, all’altezza del ponte girante, è spuntata una seconda barca-ristorante «Così si rischia di trasformare il lungocanale in una friggitoria a cielo aperto»
VIAREGGIO. Sul molo scoppia la guerra del fritto misto. A scatenarla, lo scorso weekend, è stato l’arrivo a sorpresa della seconda barca-ristorante specializzata in una sorta di fish & chips... alla viareggina. A fianco dell’ormai storica barchetta posizionata all’altezza della passerella pedonale che da nove anni propone la fritturina di mare “take away” con abbinamento di patatine, da sabato si è aggiunta una imbarcazione-bis - simile alla prima, ma più grande - che prepara analoghe vaschette di fritto misto con contorno di verdure fritte.
L’arrivo della nuova barca non è passato inosservato. Né ai tanti potenziali clienti che in questi giorni di sole hanno affollato il molo e l’ultimo tratto di Passeggiata ed hanno visto improvvisamente raddoppiare l’offerta gastronomica. Né ai concorrenti che - in un periodo di forte crisi come quello che sta colpendo un po’ tutti i settori - si sono visti arrivare un nuovo “competitor” sulla piazza. Che, almeno sul sito internet reclamizzato sulla fiancata della barca (www.puntonave-salento.it), propone un menu ben più vario del semplice frittino di mare (sono reclamizzati anche primi come risotto di mare gamberi e calamari, trancio di pesce spada arrosto, caprese mozzarella e pomodori, polpette di polpo, il tutto annaffiato da vini del Salento o birra).
Ad essere preoccupati dell’arrivo della nuova barchetta non sono solo i proprietari della prima barca, che ieri si sono ritrovati fianco a fianco all’altezza della passerella pedonale (i primi giorni le due barche-ristorante erano perolomeno un po’ più distanziate). Ma anche i tanti ristoranti e locali che si affacciano sul molo e nell’ultimo tratto della Passeggiata e che - dall’arrivo della barchetta “apripista” - hanno puntato a loro volta sul frittino di mare come piatto forte del loro menu: da “Titino” (che si trova sul tratto di molo proprio di fronte alle due barchette) fino al Manhattan Burger (che ormai da anni, a fianco dei tradizionali hamburger, propone ai propri clienti anche il fritto di calamari e gamberi).
Fra i primi a far sentire il proprio dissenso è Angelo Bonuccelli, che di Titino è il proprietario e che in città gestisce anche altri locali: «Qui rischiamo di trasformare il lungocanale in una grande friggitoria a cielo aperto - tuona - ma mentre i locali tradizionali sono costretti a sottostare a mille vincoli di ordine igienico e sanitario, in altri casi le normative sono molto meno stringenti».
Insomma, la nuova barchetta-ristorante rischia di scatenare una nuova battaglia commerciale del fritto di mare. E non solo metaforica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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