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La Cervia respinge le accuse «Nessuna violenza al miccio»

di Tiziano Baldi Galleni

QUERCETA. «Vorrei che tutti si rendessero conto che gli asini vengono trattati come dei bambini: benissimo. Sono accuditi con ogni riguardo, e amati da tutti i contradaioli, compreso il fantino....

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QUERCETA. «Vorrei che tutti si rendessero conto che gli asini vengono trattati come dei bambini: benissimo. Sono accuditi con ogni riguardo, e amati da tutti i contradaioli, compreso il fantino. Quello che è successo domenica, che vorrei fosse ridimensionato rispetto ai titoli apparsi sul giornale, si è trattato soltanto di un gesto plateale per far calmare il miccio».

Sono le parole del Presidente della Cervia, Amedeo Bonacci, che interviene in difesa del proprio fantino, a seguito dell’episodio avvenuto domenica nella fase preliminare della gara dei Micci.

Il fantino bianco celeste ha sferrato un calcio nella pancia del miccio imbizzarrito, e forse un paio di pugni. «Ho notato che il pubblico ha rumoreggiato – continua Amedeo Bonacci - e anche io sono andato dal fantino per dirgli che non doveva farlo, ma dobbiamo contestualizzare l’accaduto. Il miccio si era imbizzarrito e il fantino era alle strette: deriso dal pubblico, e senza che il palafreniere potesse più intervenire, doveva calmare l’animale. Ma ribadisco che è stato solo un gesto plateale per spaventare il miccio, che infatti ha sempre guardato fisso il fantino per vedere i suoi movimenti; mai avrebbe fatto del male all’asino, sarebbe stato soltanto un atto controproducente».

Il presidente Bonacci ha anche chiamato il suo fantino. «Mi ha riferito quello che ho già detto: non voleva assolutamente far male al miccio, ma intimorirlo con una mossa plateale. Chi ha visto la gara – prosegue Bonacci - avrà anche notato che non appena il fantino è riuscito a salire di nuovo in sella ha accarezzato l’animale, e lo ha fatto anche quando durante la gara lo ha disarcionato di nuovo, senza arrabbiarsi. Vorrei che non si parlasse di un fantino che ha picchiato un asino, perché non è quello che è successo».

Il numero uno della Cervia, inoltre, tranquillizza i suoi contradaioli che ieri, in diversi, lo hanno chiamato preoccupati di essere squalificati nelle competizioni del Palio, perdendo il primo posto della Sfilata.

«Al massimo – spiega Amedeo Bonacci – saremmo squalificati soltanto dalla corsa dei micci, è questo che dice il regolamento». Dove si parla di “squalifica dalla manifestazione”, ma a quanto pare si fa riferimento soltanto alla manifestazione sportiva della corsa dei micci.

Intanto Bonacci mette in luce una questione che i presidenti di contrada con la Pro Loco di Querceta è già stata affrontata, e che forse sarà una novità del prossimo anno.«È stata discussa la probabilità di utilizzare i morsi invece che le cavezze, come si fa nelle gare professionali dei cavalli. Se il miccio avesse avuto quelle non si sarebbe imbizzarrito, e ci sarebbero molte meno false partenze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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