Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Strage, la commissione d’indagine del ministero: “A squarciare la cisterna è stato il picchetto”

Donatella Francesconi
Strage, la commissione d’indagine del ministero: “A squarciare la cisterna è stato il picchetto”

Sono le conclusioni della commissione di indagine targata Direzione generale per le investigazioni ferroviarie che parla di “altissima probabilità che sia stato il picchetto e scarsissime possibilità che sia stata la zampa di lepre”

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A squarciare la cisterna carica di Gpl sui binari di Viareggio la maledetta notte del 29 giugno 2009 è stato - per il 90% delle probabilità - un picchetto di regolazione curve. Sono le conclusioni della commissione di indagine targata Direzione generale per le investigazioni ferroviarie (diretta da Marco Pittaluga). Una conclusione molto diversa da quella alla quale arrivarono, nel novembre 2011 - in chiusura di incidente probatorio - i periti del Gip del Tribunale di Lucca. I quali contestarono le risultanze delle indagini condotte dalla Procura di Lucca. Oggi la commissione ha incontrato i familiari delle vittime della strage, alcuni avvocati delle parti lese, i rappresentanti di Comune e Provincia.

Il cui presidente, Stefano Baccelli, presente a Roma commenta: "La commissione ha precisato un metodo di analisi geometrica e dinamica complessiva per avere punti fermi verificati e incontestabile. Arrivando ad accertare l'altissima probabilità che la causa dello squarcio della cisterna sia stata il picchetto e la scarsissima probabilità che sia stata la zampa di lepre, elemento dello scambio . Il metodo scelto si caratterizza da alta onestà intellettuale". Ringraziamenti per il lavoro puntiglioso e accurato svolto dalla commissione sono stati espressi dai familiari delle vittime presenti all'incontro.

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