Il Tirreno

Versilia

Rivoluzione ai vertici della Compagnia della vela

Roberta Bonfanti, manager dell’hotel Imperiale, diventa presidente con i voti di 93 nuovi soci e il pagamento di 15mila euro di quote d’iscrizione

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FORTE. Si dice che la sabbia attutisca gli effetti dei terremoti: ma quello che sabato sera ha proiettato al vertice della storica Compagnia della Vela di Forte dei Marmi, Roberta Bonfanti, general manager del Grand Hotel Imperiale, di sicuro era inatteso e lo si è avvertito bene.

Da settimane la Compagnia della Vela attendeva un nuovo direttivo, e in città, così come sui gruppi locali dei social network si erano fatti avanti vecchi e nuovi soci per cercare di disegnare una gestione futura più aperta alla città nel solco di una tradizione ormai più che cinquantennale. L’assemblea convocata per sabato sera doveva, appunto, tracciare il futuro della società velica, invece con un consiglio convocato per sabato pomeriggio, poche ore prima del fatidico appuntamento con i vecchi soci, il presidente uscente, Maurizio Tonzani, comunicava di aver ricevuto ben 93 domande di adesione per le quali era stata pagata anche la relativa quota di adesione - oltre 15mila euro - e che pertanto i nuovi soci sarebbero stati ammessi al voto assembleare.

Di lì è cronaca: i nuovi soci hanno eletto i nuovi sette consiglieri del direttivo: oltre a Roberta Bonfanti, sono stati eletti anche Andrea Casali, Nicola Balderi, Massimiliano Maltempi, Gionatan Sanelli, Francesco Bertola e James Popper.

E proprio la presenza di alcuni degli storici fondatori de La Fascina, un gruppo di facebook «per chi si è rotto le scatole dei gruppi pseudo-neutrali», come si autodefinisce, e soprattutto quella di due noti esponenti del centrodestra cittadino come Bertola e Popper ha richiamato attenzione non solo sportiva, ma anche sociale e politica all’evento che ha monopolizzato nel week end il chiacchiericcio cittadino.

«Cari amici,… si cono comprati la Compagnia della vela!» ha affermato l’ex assessore Bruno Murzi su Facebook, mentre Nicoletta Giannotti parlando di giochi già fatti sosteneva la causa dei fortemarmini desiderosi di sapere qualcosa di più sul futuro della CVFM.

A tutti ha replicato il neo consigliere Andrea Casali: «A parte dire si sono comprati la Compagnia della vela mi sembra un termine poco adatto e inappropriato, io spero nei prossimi quattro anni di fare un bel lavoro insieme agli altri soci e zittire tutte le male lingue e insinuazioni che si sono sollevate da sabato ad oggi... ogni cittadino è libero di venire li diventare socio ed essere partecipe a una rinascita di un bene e simbolo del paese...»

«A breve, – ha continuato Casali - dateci almeno qualche giorno di tempo, renderemo pubblico il programma, comunque la Compagnia è aperta a tutti i soci...».

Precisazioni che non sono bastate, almeno per ora, a placare la polemica sul fatto che un’albergatrice importante come Bonfanti, che peraltro ha a fianco della Compagnia della Vela la gestione del Bagno Minerva, abbia preso in mano anche la Compagnia della Vela.

Il timore di alcuni è che il prestigioso stabile a fianco al pontile diventi la succursale dello stabilimento o depandance dell’hotel. Ma è la stessa neo presidente a mettere a tacere le malelingue. «Quando sono al lavoro all’Imperiale o al Minerva vesto da signora - commenta col sorriso - Alla Compagnia della Vela, invece, voglio andare in calzoncini, da trentunenne quale sono, e vivere il mare come non posso fare altrove».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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