Sicurezza
Palpò la studentessa: condannato
Un anno e 8 mesi a un viareggino che insegnava a La Spezia
VIAREGGIO. Quell’insegnante di piano toccò il seno di una studentessa minorenne per controllare l’uso dei muscoli pettorali - e quindi per motivi didattici come sostenuto dal docente - o come atto sessuale? Secondo il giudice del tribunale di La Spezia che ieri ha condannato il docente viareggino Franco Parenti a un anno e otto mesi, quella palpata non era giustificata. E così - nonostante le giustificazioni prodotte dai difensori dell’uomo (che hanno portato esempi tratti da discipline come la danza classica o il pattinaggio ) è arrivata la condanna. Il pm Tiziana Lottini aveva chiesto 6 anni. A difendere l’insegnante viareggino c’era l’avvocato Giacomo Ciardelli, che in precedenza aveva già ottenuto l’ annullamento in appello di una sentenza di condanna a due anni e mezzo sulla stessa vicenda (risalente al 2002).
A quell’epoca Franco Parenti insegnava al Conservatorio "Giacomo Puccini" di La Spezia. «Maestro capace e stimato», lo hanno definito alcuni colleghi compresa la direttrice dell’istituto arrivata in aula a testimoniare in una delle ultime udienze (assieme ad altre studentesse che hanno negato che quelli del professore fossero approcci sessuali).
Invece secondo le accuse della studentessa, una minorenne che ha sporto denuncia, quelle mani cercavano altri tipi di emozioni. Gli investigatori della polizia all’epoca piazzarono perfino microtelecamere nella sala dove si svolgevano lezioni individuali. La studentessa per un po' di tempo aveva tenuto tutto per sé quello che accadeva durante le lezioni di piano, poi non riuscì più a trattenersi. Scattarono le indagini, poi arrivò il rinvio a giudizio dell'insegnante. L’avvocato Ciardelli ha anche portato in aula un volume in cui venivano riportate alcune metodologie d'insegnamento. Tra queste anche quelle relative a una dottrina di pensiero secondo cui durante le lezioni di piano l'insegnante deve seguire la postura dell'allieva utilizzando le mani. Ma i giudici non accolsero quella tesi e condannarono l’uomo. Poi in appello la sentenza fu annullata. E il processo è ricominciato da capo a dieci anni di distanza dai fatti. Nell’ultima udienza il pm aveva chiesto una condanna a sei anni per violenza sessuale. Il legale dell’insegnante un’assoluzione. Ma il giudice ha deciso per la condanna. (g.d.)
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