Lutto
Chiesa bersagliata dai ladri Il prete costretto a chiudere
Forzata per l’ennesima volta la cassetta delle offerte all’altare della Madonna Don Lenzo: «Parrocchia aperta solo un’ora al mattino e una al pomeriggio»
VIAREGGIO. Hanno utilizzato un candelabro per forzare la cassetta delle offerte di fronte all’altare della Madonna. Portando via i pochi spiccioli che fra sabato e domenica i parrocchiani avevano inserito nella gettoniera. Un furto da poche decine di euro, quello messo a segno domenica nella chiesina dei Sette Santi Fondatori in Darsena, proprio di fronte all’ingresso nord dello Stadio dei Pini. Ma che ha costretto il parroco don Lenzo Lenzi ad una drastica quanto dolorosa decisione: d’ora in poi la chiesa resterà aperta soltanto un’ora al mattino e una al pomeriggio, quando l’anziano sacerdote sarà personalmente presente all’interno del luogo di culto. «Non possiamo certo dotarci di un impianto di allarme o di telecamere a circuito chiuso per contrastare il fenomeno dei furti nella nostra chiesa: la nostra è una piccola parrocchia e non può permettersi una spesa del genere. Anche perché le offerte, per altro tutte concentrate nel fine settimana, sono di modesta entità».
Difficile poter dire quanto i ladri (o il ladro) possano aver racimolato dal furto all’altare della Madonna. «Quasi certamente si tratta di piccole somme. Certamente molto meno dei danni procurati al candelabro con cui hanno forzato la gettoniera e alle spese necessarie per riparare la cassettiera stessa. Ma purtroppo non si tratta del primo furto del genere. E allora l’unica soluzione possibile che mi rimane è quella di restringere drasticamente l’orario di apertura».
Quasi certamente, infatti, il furto è stato fatto nell’orario del pranzo, dopo il termine della messa domenica delle 11 del mattino. «Io in genere lasciavo aperta la chiesa ininterrottamente dal mattino alla sera per agevolare chiunque volesse venire a pregare. Questi ripetuti episodi mi costringono ad aprire soltanto dalle 8 alle 9 del mattina, quando sono in chiesa a pregare, e dalle 17,30 alle 18,30, quando invece è in programma la messa feriale. Oltre naturalmente alla domenica mattina e a quando sono previste attività all’interno della chiesa. E’ una decisione che prendo a malincuore e con grande tristezza - sottolinea don Lenzo Lenzi - ma purtroppo non è possibile fare diversamente».
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