Il Tirreno

Versilia

Capitaneria contro le aperture dei bagni

di Gabriele Dini
Capitaneria contro le aperture dei bagni

Contestata l’ordinanza di Camaiore sugli orari notturni durante la riunione col Prefetto. Il sindaco: regole rispettate

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LIDO. L’ordinanza sull’apertura dei bagni fino a mezzanotte decisa dall’amministrazione di Camaiore non piace alla Capitaneria di Porto che teme problemi per la sicurezza. La questione è emersa durante l’incontro di sindaci e forze dell’ordine con il Prefetto Giovanna Cagliostro tenutosi ieri a Pietrasanta in vista dell’estate. Il prefetto ha anche chiesto a tutti i comuni di uniformare le regole per la somministrazione di alcolici e altre bevande criticando in parte lo “scatto in avanti” fatto da Camaiore. Uniformare le regole sulla somministrazione e sulle aperture dei locali, secondo le autorità, servirebbe ad evitare esodi notturni verso i comuni più “permissivi”. Tutte le questioni in ballo saranno ridiscusse in un incontro che si terrà entro le prossime settimane.

Pericolo bagni notturni. Una delle questioni più importanti riguardanti Camaiore è stata messa sul tavolo dai rappresentanti della Capitaneria di porto. I militari hanno contestato la decisione dell’amministrazione Del Dotto sul prolungamento degli orari per gli stabilimenti balneari (solo quelli . Il timore è che i clienti dei bagni possano tuffarsi in mare oppure fare bagni in piscina in quelle ore in cui non è prevista sorveglianza. Il comandante della Polizia Municipale Carlo Palmerini ha fatto notare che l’ordinanza del Comune ha già preso in considerazione il problema vietando bagni negli orari di apertura posticipata. Sulla vicenda interviene anche il sindaco Alessandro Del dotto. «Lavoreremo con la capitaneria per redarre una circolare illustrativa che chiarisca meglio le regole - afferma Del Dotto - ma tutto era già stato precisato nella nostra ordinanza che prevede un divieto di balneazione. Ricordo anche che l’apertura notturna riguarda solo i bagni che hanno ba r e ristoranti».

Bevande sotto esame. L’altra ordinanza sotto i riflettori è quella che riguarda la somministrazione di bevande, alcoliche e non, fuori dai locali. Su questo punto il Prefetto ha “bacchettato” il comune di Camaiore per aver agito in anticipo senza coordinarsi con gli altri comuni della Versilia. La necessità, secondo il prefetto, è quella di avere regole uniformi per evitare spostamenti in massa da un comune a un altro. Ma dalle autorità non sono arrivate critiche al contenuto del documento redatto dal comune di Camaiore. «Il nostro scopo - spiega Del Dotto - è evitare che per strada si portino bottiglie e lattine. Anche il Prefetto è d’accordo».

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