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Sul caso Mattei Verona difende il primo cittadino

STAZZEMA. Continua il battibecco tra la maggioranza dell’amministrazione di Stazzema e Rifondazione Comunista, dopo il ritiro delle deleghe di assessore a Patrizio Mattei. Questa volta ad intervenire...

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STAZZEMA. Continua il battibecco tra la maggioranza dell’amministrazione di Stazzema e Rifondazione Comunista, dopo il ritiro delle deleghe di assessore a Patrizio Mattei. Questa volta ad intervenire è il vicesindaco Maurizio Verona chiamato in causa dai vertici locali di Rc. «Il sindaco ha revocato le deleghe di giunta a chi alla giunta ormai non partecipava da ben cinque mesi: non credo che un sindaco potesse continuare a sostenere questa situazione, nel rispetto di coloro che svolgono il lavoro con presenza e assiduità - commenta Verona - L’organo esecutivo è importante, in un ente è quello che attua gli indirizzi, e chi ha questo ruolo è chiamato con senso di responsabilità ad onorarlo con la presenza, con la partecipazione, con il proprio contributo, non collezionando assenze ingiustificate».

Per il consigliere Patrizio Mattei le cose stanno diversamente: «Certe accuse si devono poter dimostrare anche con gli atti, ma questi dicono un’altra cosa: ho sempre partecipato alle giunte, a parte qualche volta come succede anche agli altri amministratori, e solo da un paio di mesi a questa parte ho mollato – spiega Mattei - poiché si era aperta questa discussione tra Rifondazione e il Sindaco Silicani». Intanto Rc ha messo in atto un volantinaggio – “Fuori Rifondazione per far posto al Pd” - su tutto il territorio di Stazzema e Seravezza per ribadire la posizione del partito di fronte alla scelta del primo cittadino di Stazzema.

Per il vicesindaco Verona Silicani «non ha osteggiato nessuno, le incomprensioni in una coalizione sono frequenti, e solitamente – continua Verona - si superano con il confronto; in questa situazione, che sembrava ricomposta, evidentemente qualcosa non ha funzionato. Comprendo la posizione politica del partito, poco quella dell’ex assessore, non temo la critica sull’operato soprattutto se costruttiva, auspico una ricomposizione politica che potrà maturare in questi ultimi mesi di mandato amministrativo». Per Mattei però la discussione si sta spostando per fare posto a quelle che definisce “chiacchere”. «Noi abbiamo sollevato – ribatte Mattei - delle questioni ben precise e concrete, e aspettiamo che su queste il Sindaco faccia chiarezza». (t.b.g.)

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