Italia
Il fantasma speculazione dietro il frazionamento
VIAREGGIO. No a speculazioni immobiliari e frazionamento solo se le imprese che lo attuano dimostrano di poter assorbire anche i lavoratori di Polo nautico, oltre a dare certezze in merito al...
VIAREGGIO. No a speculazioni immobiliari e frazionamento solo se le imprese che lo attuano dimostrano di poter assorbire anche i lavoratori di Polo nautico, oltre a dare certezze in merito al pagamento della quota di mutuo. È il risultato dell’assemblea delle aziende socie di Polo nautico, così come lo riferisce Riccardo Cima, amministratore unico dell’azienda consortile. «L’assemblea è stata chiara nel dare un’indicazione contraria a fughe in avanti o a speculazioni». Per quanto riguarda, invece, il caso del cantiere di Balducci, l’assemblea dei soci - continua Cima - «ha dato indicazione affinché pagando il dovuto, assumendo i dipendenti e facendo l’accordo con il sindacato possa sganciarsi da Polo nautico».
A fare il punto sulla questione del frazionamento, ieri mattina, è stato nuovamente Lamberto Pocai, segretario provinciale della Fiom: «Non ci sono le condizioni per il frazionamento. E l’esempio è quanto è accaduto a Gianetti dopo il fallimento di “Gianetti cantieri navali” con conseguente licenziamento di 6/7 lavoratori, mentre quello distaccato da Polo nautico è tornato all’azienda consortile. Se vi fosse stato il frazionamento delle concessioni che ne sarebbe oggi di “Gianetti yacht”, il ramo dell’azienda rimasto fuori dal fallimento?».
La Fiom Cgil chiede alla politica, impegnata nella campagna elettorale, «un momento di riflessione, e di soprassedere di fronte alle richieste che arrivano da Polo nautico. Perché la priorità assoluta oggi è il lavoro».
Il messaggio è ancora diretto a quella politica che oggi si va dividendo sul frazionamento: «L’uso delle concessione è utilizzo di un bene pubblico - ricorda Pocai - e deve essere chiaro che chi ne beneficia deve rispondere in termini sociali e ambientali di ciò che ne fa». Per il 15 è fissato l’incontro tra sindacato e segretario della Autorità portuale: «A Morelli chiediamo regole per le concessioni che non siano l’ennesimo strumento al puro scopo speculativo».
Promossi dalla Fiom gli esponenti del Movimento Cinque stelle (candidato a sindaco Max Bertoni): «Chiediamo agli altri candidati - conclude Pocai - di assumere una posizione altrettanto chiara di quella espressa dai Cinque stelle». Che in una nota dei giorni scorsi hanno fatto sapere di esprimersi «con fermezza e determinazione contro la distribuzione privatistica delle concessioni affidate al Polo Nautico. La concessione unica degli spazi gestita da un soggetto plurale è l'unico strumento in grado di garantire l'occupazione in Darsena e offrire alle imprese del settore della nautica una sponda per la ripresa del comparto. Far finta di dimenticare questa indiscutibile verità è segno di inaccettabile ipocrisia». (d.f.)
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