Sicurezza
Tribunale, presidente deciso sul trasferimento
L’esito dell’incontro tra parlamentari, Prefetto, presidenti di camere penali e Ordine degli avvocati: incontro con il ministro per salvare la sezione distaccata
VIAREGGIO. Francesco Mormino, presidente del Tribunale di Lucca, è determinato ed ai parlamentari riuniti ieri davanti a Prefetto, Procuratore capo, sindaco di Lucca, presidenti delle camere penali e dell’Ordine degli avvocati ha ribadito la necessità, per quanto di sua competenza, di applicare la legge e quindi di non ritenere opportuno di chiedere la proroga alla chiusura della sezione distaccata di Viareggio del Tribunale con conseguente trasferimento a Lucca di tutta l’attività.
A raccontare come è andato l’incontro è Manuela Granaiola, senatrice del Pd, presente all’appuntamento insieme a Raffaella Mariani (Pd) e Stefania Giannini (Scelta Civica), oltre al presidente delle camera penali, avvocato Riccardo Carloni, al presidente dell’Ordine, avvocato Alessandro Garibotti. «Abbiamo ribadito - spiega Granaiola - la necessità di chiedere una proroga per il mantenimento della sezione distaccata di Viareggio. Siamo in attesa di conoscere quale sarà l'orientamento del nuovo ministro della giustizia, al quale abbiamo chiesto un incontro urgente per ribadire quanto già espresso nel luglio 2012 dalle commissioni giustizia di Camera e Senato, e cioè che alcune sezioni distaccate dei tribunali potevano essere mantenute se ne ricorrevano le condizioni».
Queste alcune delle motivazione addotte, alle quali si aggiunge il fatto che «sarebbe opportuno aspettare la decisione della Corte Costituzionale del prossimo 2 luglio in merito alla legittimità del decreto 155/2012 che prevede l'accorpamento dei tribunali».
Allo stesso modo si sono espressi gli avvocati Carloni e Garibotti - riferisce la senatrice - che, sulle base di dati oggettivi e inoppugnabili, hanno confermato l'importanza del mantenimento degli uffici giudiziari a Viareggio».
Il Prefetto Giovanna Cagliostro - si legge ancora nella nota diffusa - «ha dimostrato grande sensibilità invitando tutti i presenti a tenere conto delle esigenze del territorio e, in particolare, i parlamentari a sollecitare l'incontro con il ministro: l'intento è quello di evitare che certi impegni di spesa per i tribunali possano essere vanificati dalla sentenza della Corte del 2 luglio e dal diverso orientamento dell'attuale ministro».
Infine - conclude la senatrice del Pd - «ho personalmente contestato la reale economicità della scelta di sopprimere la sezione distaccata di Viareggio che graverebbe ulteriormente, in termini di costi, sulle spalle dei cittadini e dei dipendenti del tribunale».
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