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Versilia

Sciopero dei dipendenti dell’ospedale

Sciopero dei dipendenti dell’ospedale

I sindacati Cisal e Fsi annunciano la manifestazione per venerdì 24: «Vogliamo le assunzioni»

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VIAREGGIO. L’annuncio della direzione dell’Asl di una quindicina di assunzioni, in modo da tappare i “buchi” in organico, non frena la protesta del personale. Venerdì 24 ci sarà uno sciopero indetto dai dipendenti dell’ospedale Versilia: a proclamarlo i sindacati Fsi e Cisal, che riuniscono la maggior parte dei dipendenti. La manifestazione si terrà dalle 12 alle 14 di fronte a Villa Pergher, sede della direzione aziendale.

La richiesta dei sindacati è di sistemare quanto prima alcune delle situazioni più spinose. Chiuso il discorso sul pronto soccorso - come si può leggere in alto - rimangono aperti quelli su pediatria, medicina generale, cardiologia. Secondo quanto più scritto più volte dal nostro giornale, le figure mancanti andrebbero dai medici agli infermieri, passando dai tecnici. In radiologia, ad esempio, pare che siano addirittura tre i posti vacanti. Il direttore generale Brunero Baldacchini, d’altro canto, ha sempre ribadito la necessità di ridurre il costo del personale per rispettare i parametri imposti alle Asl dalle ultime manovre finanziarie.

«Vogliamo assunzioni e il mantenimento dei servizi sanitari sia nell’ospedale che sul territorio - affermano Doriana Micheletti e Daniele Soddu - Devono risponderci su questo, la situazione è ormai fuori controllo».

Sull’argomento interviene anche Laura del Freo, dipendente Asl e rappresentante della Fp Cgil: «In questi giorni - scrive - sono usciti molti articoli che evidenziano la carenza di personale in specifici settori dell’Asl 12; vorrei evidenziare che il problema è generalizzato e sta nel fatto che la direzione conta le teste, senza considerare le ore che fanno. Consideriamo gravidanze, lunghe malattie, part-time, permessi 104, aspettative, e così via: sono assenze che devono essere sostituite. Non si possono assumere nuovi dipendenti perché la spending review pone il blocco del turn-over? Sarebbe già un grande passo assumere personale a tempo determinato per coprire le assenze».

«Se la nostra azienda - prosegue Del Freo - come ci dice la direzione aziendale, non subirà tagli dei servizi, è necessario però rivedere la dotazione organica perché così non è possibile garantire la qualità degli stessi. Non si può pensare che sia sufficiente dichiarare che c’è il servizio X o Y, se poi non c’è il personale sufficiente per dare le prestazioni necessarie; non si può, nemmeno, pensare di organizzare i servizi con lo straordinario dei lavoratori. In sanità, come in tutto il pubblico impiego, si “produce” servizi e la qualità degli stessi è data dalle risorse umane. La spesa per il personale non può essere considerata un mero costo. È giusto tagliare gli sprechi e riorganizzare secondo il principio dell’appropriatezza, ma a tutto c'è un limite. Senza contare che poi, magari, i direttori percepiranno il premio di produttività “tagliando” sempre di più a tutti noi il diritto alla salute».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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