Gioco
Invasi dalle maxi zanzare Rebus disinfestazione
L’intervento anti larve va eseguito nelle fognature che sono del Comune Sea: non è di nostra competenza ma stiamo provvedendo a Torre del Lago
VIAREGGIO. Grosse, un po’ “tontolone”, si muovo a sciami, si catapultano sulla preda e... pungono. Ormai da giorni tutta la città è invasa dalle zanzare. Ma in Comune si litiga su a chi tocchi intervenire con la disinfestazione. Che non è più quella a spruzzo, considerata tossica ed inefficace, ma quella fatta attraverso i larvicidi nei tombini.
Abbiamo provato a ricostruire, passo passo, cosa sta accadendo. Partendo da due elementi contenuti in un fax che Sea ambiente ha inviato al Comune con l’elenco degli interventi messi in atto ieri e giovedì a Torre del Lago. Sea ribadisce, nero su bianco, «che l’intervento viene svolto in via del tutto eccezionale in quanto non di competenza di Sea ambiente». E, allora - questa la domanda che si sono posti anche i numerosi cittadini che in questi giorni hanno preso d’assalto Erp - di chi è la competenza?».
Sui fossi è del Consorzio di Bonifica. Per le fognature, invece, c’è stato un tempo in cui le stesse erano affidate dal Comune alla Viareggio patrimonio (in realtà alla oggi ex Versilia servizi). Poi, però, il Comune se le è riprese. Quando il fenomeno zanzare è scoppiato, dopo le grandi piogge delle scorse settimane, in Municipio sono caduti dalle nuvole. Ritenendo che il servizio fosse di competenza di Sea ambiente. La quale fa sapere che per debellare il fenomeno, in realtà, «sarebbe necessaria un’azione fatta in contemporanea tra tutti gli enti competenti. In questo senso è stata fatta una riunione, alla quale - però- non è seguito altro».
Il risultato è che con la stagione piovosa che abbiamo avuto «si stanno schiudendo miliardi di larve». E l’intervento antilarvale - sottolineano i tecnici di Sea - «non è di nostra competenza». Proprio perché le fognature sono di nuovo nelle mani del Comune.
Quello che Sea sta facendo è l’intervento gratuito in scuole e strutture pubbliche (si erano offerti di intervenire anche su villa Borbone prima della festa di Asp dalla quale i bambini sono scappati ma gli è stato risposto di ripassare il lunedì successivo...), lungo i canali di viale dei Tigli. Con interventi «che vanno ripetuti ogni 15 giorni. E tutte le volte un operaio agisce su almeno cento tombini al giorno».
Alle proteste di titolari di camping e commercianti della marina di Torre del Lago Sea ha risposto con alcuni incontri mirati nel corso dei quali sono stati illustrati i costi e mostrati i preventivi: per la Marina, ad esempio, l’intervento anti larvale comporta un costo di 8mila euro a stagione da dividere tra tutti gli operatori commerciali». Preventivo anche per i camping che si stanno attrezzando in questo senso per non fa scappare via i clienti.
L’intervento si è concentrato sulla Marina - spiega Sea - perché è stato rilevato che nella frazione il problema sia “esploso”. Ma organi di informazione, ufficio relazioni col pubblico del Comune e centralino di Sea sono intasati di telefonate di protesta che arrivano dai quartieri di Viareggio. La città sembra destinata a tenersi il problema: «Faremo una riunione la prossima settimana», questa l’unica notizia che riusciamo a strappare: e a quel punto il Comune dovrà mettere sul tavolo il via libera al pagamento del servizio.
C’è da sottolineare, però, che al di là dell’impegno economico l’amministrazione del commissario prefettizio Domenico Mannino non ha provveduto ad emanare la consueta ordinanza con la quale si vincolano i privati ad intervenire nei proprio giardini, terrazza, terreni alla lotta alle larve che si annidano - per esemio - negli apparentemente innocui sottovasi delle piante. Perché un semplice provvedimento, peraltro dovuto, non è stato emesso?
In attesa di una risposta resta la magra consolazione che con i primi caldi le zanzarotte della specie “rustica” sono destinare a morire. Lasciando però il campo libero alla zanzare tigre e a noi la scelta tra ponfi e affumicazione da zampirone...
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