Gioco
Polo nautico: sciopero e stato di agitazione anti frazionamento
L’assemblea dei lavoratori: irricevibile ed inaccettabile il via libera dato dal dirigente del Comune Bertolucci
VIAREGGIO. Incontro, nella giornata di oggi, tra sindacati e amministratore unico di Polo Nautico, Riccardo Cima. Oggi è fissata anche l’assemblea dei soci della azienda consortile, all’indomani dello stato di agitazione proclamato dall’assemblea di lavoratori che ha anche indetto quattro ore di sciopero.
«Le lavoratrici ed i lavoratori di Polo Nautico, riuniti in assemblea, hanno appreso con profonda preoccupazione del parere favorevole al frazionamento della concessione dell'area così come appare evidente nella lettera inviata dal dirigente dell'ufficio demanio agli amministratori di Polo Nautico»: così si legge nell’ordine del giorno approvato al termine della discussione. La lettera è quella firmata da Angelo Bertolucci, per il quale «nulla osta» al frazionamento della concessione richiesto dalle imprese della nautica che compongono l’azienda consortile nata dalle ceneri della Sec. Un parere che viene ritenuto «irricivibile e inaccettabile» da parte dei lavoratori. Le aree Sec - ricorda l’ordine del giorno - erano state affidate in concessione unica alla Polo Nautico perchè la natura consortile, condivisa dalle parti sociali, era stata ritenuta lo strumento necessario ed ideale per realizzare il progetto di ristrutturazione e riconversione e garantire la salvaguardia e l'ampliamento dell'occupazione».
Mantenere unica la concessione, continuano i lavoratori, «ha ancora una sua funzione, soprattutto in un contesto mutato e che vede i soci della compagine nel mezzo di una crisi devastante: la maggior parte delle aziende sono in cassaintegrazione, alcune sono e saranno oggetto di procedure concorsuali e per le altre si profila un forte rallentamento dell'attività. Il frazionamento della concessione allo stato attuale sarebbe - si legge nel documento approvato - l'ennesimo atto per far fallire le aziende e il progetto ancora incompiuto, per il quale i lavoratori hanno sopportato e stanno sopportando grandi sacrifici».
Inoltre, «con la costituita Autorità regionale portuale, alla quale è affidata la gestione delle concessioni , rimane il dubbio sulla legittimità del parere emesso dal dirigente». I lavoratori, infine, apprezzano l'immediata disponibilità data dal segretario della Autorità ad un incontro» fissato per il 15 maggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
