Il Tirreno

Versilia

Il Pdl: «Bevande, torna il proibizionismo»

Opposizione all’attacco sul regolamento che proibisce la vendita di bibite in lattine e bottiglie

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CAMAIORE. «Un provvedimento vessatorio che considera tutti i cittadini come potenziali teppisti e crea problemi anche al turismo oltre ai gestori di locali». Non va giù al Pdl di Camaiore il nuovo regolamento - approvato dall’amministrazione comunale in fase sperimentale - sulla somministrazione di bevande. Per Alberto Matteucci e il gruppo consiliare del Pdl il problema potrebbe essere risolto «con il buon amministrare».

«A Inizio stagione, cominciano le vessazioni per i turisti e non - esordisce Matteucci - viviamo nel tempo in cui l’educazione civica non si insegna neanche a scuola, le famiglie sono distratte da mille problemi e i giovani, alcuni giovani,hanno il culto del disordine.Tutto questo però, non giustifica prese di posizione pretestuose e coercizzanti da parte di nessuno, tanto meno dall’Amministrazione Pubblica».

Il Pdl attacca in particolare l’ordinanza n°204 del 3 maggio 2013 emanata dal Sindaco Alessandro Del Dotto che ha come oggetto “Regolamentazione in via sperimentale del divieto di consumo di bevande fornite in bottiglie di vetro, lattine e simili”. «Non entriamo nel merito se sia corretto definire “sperimentale” una regolamentazione che vale ben sette mesi su una questione valutabile già dopo sette giorni oppure se ricorrono i presupposti di urgenza e contingibilità - attaccano i rappresentanti del gruppo consiliare del Pdl - ma ci limitiamo ad entrare nel merito considerando i pro e i contro.Per noi si tratta di un provvedimento che limita fortemente il consumo di ogni bevanda proprio perché non fa distinzioni fra alcolici e non, adduce motivazioni in premessa che riguardano la sfera educativa di ogni singola persona e tratta tutti alla stregua di teppisti o quasi, si trincera dietro ipotetici, anche se possibili, potenziali pericoli per la pubblica incolumità».

Poi la nota del Pdl si conclude con una sferzata finale. « Ci meraviglia - scrivono i rappresentanti del centrodestra - che questo provvedimento vessatorio trovi riscontro in quelle forze politiche che da sempre sono antiproibizionistiche e magari, in campagna elettorale, gradivano anche lo spinello libero o altro. Includiamo questa scelta fra quelle che vengono prese quando non si ha la voglia o la forza di combattere un fenomeno che, seppur negativo, potrebbe essere arginato anche solo con il buon amministrare».

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