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Ballerine al lavoro al nero: maximulta al Controvento

Ballerine al lavoro al nero: maximulta al Controvento

Tredici ragazze dell’Est Europa utilizzate nel night senza essere assicurate: alla titolare del locale notturno notificata una sanzione di 190mila euro

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SERAVEZZA. Per quasi cinque anni - da aprile 2008 all’estate 2012 - hanno lavorato come ballerine senza che fossero coperte da alcuna forma di assicurazione. Tredici giovani donne, tutte straniere provenienti dall’Est Europa, che venivano pagate per le serate in cui erano impiegate dietro la sottoscrizione di una semplice ricevuta. Ma alla titolare del night club Controvento di Seravezza il giochino escogitato costerà caro. Per le tredici ballerine utilizzate “al nero”, la legale rappresentante del locale - ormai chiuso dallo scorso anno - dovrà infatti pagare sanzioni amministrative per un totale di 190mila euro.

L’operazione - conclusa in questi giorni dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Lucca di concerto con gli ispettori della direzione territoriale del lavoro di Lucca - nasce da un blitz dell’estate scorsa dei carabinieri della stazione di Seravezza insieme all’Agenzia delle entrate e alla Siae.

Durante il controllo a sorpresa, infatti, emersero una lunga serie di irregolarità. E, fra queste, l’occupazione in nero di ben tredici lavoratrici straniere - di varie nazionalità. ma tutte regolarmente presenti in Italia - impiegate all’interno del locale notturno con mansioni di “figuranti di sala”.

Le ballerine, però, venivano pagate per le serate in cui erano impiegate all’interno del locale facendo loro sottoscrivere delle semplici ricevute di quietanza del pagamento ottenuto per le prestazioni lavorative. Insomma, senza alcun versamento dei contributi previdenziali previsti dalla normativa sul lavoro.

I risultati del controllo furono così “girati” ai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Lucca e agli ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro di Lucca che hanno approfondito tutti i termini della questione. E di conseguenza, da un conteggio dettagliato del periodo che parte dal 1° aprile 2008 e arriva fino all’estate 2012, alla legale rappresentante del Controvento sono state elevate sanzioni amministrative per un importo pari a 190mila euro, con un recupero di contributi previdenziali evasi pari a 4mila euro. Una maximulta che sarà adesso notificata alla titolare.

Claudio Vecoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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