Sicurezza
Sfratti per i furbetti delle case Erp
Giro di vite sugli appartamenti popolari occupati o abitati senza diritto e sulle morosità decennali
VIAREGGIO. I furbetti del quartierino in salsa viareggina: occupano le case popolari senza averne diritto, in alcuni casi fin dai primi anni Novanta, oppure vivono negli alloggi pubblici dopo aver sfondato le porte, o ancora non pagano da oltre trent’anni affitti minimi. È questa la situazione alla quale ha iniziato a mettere mano l’ufficio casa del Comune, affidato a Giulio Marlia. Così ieri sono partire tredici raccomandate, dirette ad altrettanti residenti nelle case popolari (a Viareggio sono 1.100) e contenenti l’avviso di procedimento di recupero dell’alloggio Erp indebitamente abitato. Di questi tredici casi - sono i dati forniti da Marlia ieri mattina - nove sono relativi ad occupazioni mediante sfondamento, mentre in quattro si tratta di persone che vivono in un alloggio popolare che non è stato loro assegnato, ma nel quale risiedono dopo essere subentrati ad un parente senza averne diritto. Gli abusi, in alcuni casi, risalgono al 1990: «Agli atti ci sono le ordinanze di sgombero, anche tempestive - sottolinea Marlia - ma che non hanno avuto alcun esito pur se ripetute».
In questi casi - spiega il dirigente del Comune - «è dovuta un’indennità di occupazione, pari a 250 euro al mese, il massimo dell’affitto. Soldi mai pagati, neanche a dirlo. Così ci sono morosità che arrivano fino ad un massimo di 40mila euro». In tutto - secondo la prima ricognizione fatta dall’ufficio casa - «sono circa 40 i nuclei che non hanno titolo: 12 entrati per sfondamento, 28 rimasti senza titolo». I primi nominativi verificati, ricorda Marlia, «sono stati trasmessi alla Procura di Lucca».
Ma non è finita qui. Altre tredici comunicazioni sono state infatti inviate ad altrettanti inquilini delle case popolari, regolarmente assegnatari in questo caso, ma morosi. Il Comune deve recuperare un milione e mezzo da versare ad Erp, intenzionata ad averli costi quel che costi. I dati snocciolati dal Marlia sono pesanti: su 1.100 alloggi popolari a Viareggio, 430 inquilini sono morosi. Per la maggior parte (330 casi) per cifre sotto i 3mila euro. Ma il resto oscilla da tremila a 48mila/50mila euro. «Abbiamo comunicati il preavviso di sfratto», annuncia Marlia. In alcuni casi le morosità si sono accumulate partendo da cifre minime: 12,91 non versati per ben 31 anni; 112 euro mai pagati lungo 18 anni di permanenza, e così via, conto dopo conto.
L’intenzione è quella di fare sul serio, nonostante lo stress di un ufficio che in questi mesi ha fatto i salti mortali a proprio rischio e pericolo. Al prossimo sindaco, la “palla” di decidere se continuare o meno lungo questa strada tutta nuova per Viareggio...
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