Il Tirreno

Versilia

Negli hotel netto calo delle assunzioni stagionali

di Luca Basile
Negli hotel netto calo delle assunzioni stagionali

Secondo le stime degli operatori del settore si profila una riduzione del 30% Il presidente degli albergatori: malgrado i prezzi bassi gli arrivi diminuiscono

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PIETRASANTA. La stagione che verrà? Un grosso punto interrogativo a tinte inquietanti. Quanto meno queste sono le indicazioni che arrivano sul fronte alberghi a Marina di Pietrasanta dove fra prenotazioni che scarseggiano, richieste di informazioni sempre più vaghe e meteo inclemente fino ad oggi, il quadro d'assieme non sembra essere dei migliori.

«È quasi superfluo dire che siamo preoccupati - afferma Luca Baldini, presidente dell’associazione albergatori che fa da riferimento ad oltre cento strutture - la stagione estiva 2013, al momento, si prospetta ancora peggiore di quella precedente, che già era stata ai minimi storici, anche se al momento è ancora impossibile parlare di percentuali di calo. Non resta che sperare in una inversione di tendenza».

Tariffe bloccate. Pacchetti promozionali e tariffe bloccate, rispetto agli anni passati, non sembrano destare particolare appeal in questa fase. «A dire il vero alcuni alberghi hanno addirittura abbassato i loro prezzi, in particolare durante la bassa stagione, proprio per cercare di venire incontro alla clientela in un momento di crisi accentuata come l’attuale. Ma nonostante questo non c'è stata una grande risposta. Vedremo più avanti» auspica Baldini.

Bus turistici. La crisi si è abbattuta anche sui bus turistici, panacea, sempre durante la bassa stagione, per ripianare le spese iniziali di gestione e coprire i costi delle assunzioni dei dipendenti. «Anche in questo caso - spiega Baldini - nonostante le tariffe altamente concorrenziali, il fenomeno è in regresso. Una volta c'erano gruppi, in particolare di stranieri, che andavano dalle cinquanta alle sessanta persone, oggi se si arriva a trenta componenti, è già tanto. In questo contesto sei costretto a lavorare sulla quantità, e così se la comitiva è ridotta i margini di rientro per noi non ci sono o risultano particolarmente risicati».

Assunzioni stagionali. È come una catena: calando le presenze e le prenotazioni le previsioni di incasso non possono che essere conseguenti. Da qui un drastico stop alle assunzioni di lavoratori stagionali. «Anche questa è una conseguenza della crisi generale - prosegue il presidente dell’associazione degli albergatori - molti hotel non sono più nelle condizioni di assumere persone per tutta la stagione o al limite per più mesi: assunzioni che si limitano, quindi, a brevi periodi, valorizzando, là dove è possibile, la forza lavoro della famiglia. Ad ogni modo, con il mese di maggio, tutti gli alberghi del litorale, e non soltanto del litorale, sono aperti: c'è quindi la volontà - prosegue Luca Baldini - di affrontare la crisi, anche se restano altre incognite sul campo, vedi quanto incideranno Imposta municipale unica e tassa rifiuti sulle nostre attività». Sempre per quanto riguarda le assunzioni estive numeri ufficiali per ora non ce ne sono, ma stando ad alcuni indicatori ufficiosi a fine stagione la percentuale di calo dei lavoratori stagionali rispetto all’anno scorso, se le premesse saranno confermate, dovrebbe attestarsi attorno al trenta per cento: numeri davvero da brivido.

Parcheggio piazza Motrone. «Poco utilizzato il parcheggio per gli autobus a piazza Motrone? Negli ultimi giorni ho visto diversi mezzi, a dire il vero: detto questo - chiosa il presidente Baldini - è un'opzione in più che offriamo alla clientela e quindi, a mio avviso, una valutazione sull'utilità o meno su questo spazio va fatta nel lungo periodo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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