La protesta
Betti: prima di tutto attuerò un piano contro il degrado
Il candidato del centrosinistra promette una città più bella e guerra all’evasione con forme di controllo sui patrimoni
VIAREGGIO. «Ingresso nell’Unione dei Comuni, revisione della macchina comunale con la creazione di un ufficio riservato ai Sistemi informatici territoriali, e ripristino del cantiere comunale con dipendenti della ex Versilia servizi con cui studiare un immediato piano contro degrado e incuria alla luce dell’estate 2013». Queste le priorità dei primi cento giorni che si propone di affrontare il candidato sindaco del centrosinistra Leonardo Betti, sostenuto da Pd, Sel, Fds, Psi-Psdi, Idv e Viva Viareggio Viva. Ecco i punti cardine del suo programma.
Cosa intende tagliare per fare tornare i conti del bilancio comunale?
«Le consulenze esterne, le retribuzioni di carattere politico principalmente nelle società partecipate, e gli sprechi vari che si hanno in Comune, nelle società e nelle fondazioni, istituendo centri di costo per il controllo e per avviare processi per il risparmio energetico».
La misura di questi tagli?
«Almeno 2 milioni il primo anno, a salire nei successivi».
Come intende aumentare gli introiti del Comune?
«Istituendo un ufficio bandi per reperire finanziamenti nazionali ed europei, recuperando l'evasione sulla Tia, e attuando forme di controllo patrimoniale e non più solo reddituale per debellare l'evasione fiscale».
Quanto prevede di incassare in questo modo?
«Almeno 3 milioni il primo anno, a salire nei successivi; la vendita del diritto di superficie delle abitazioni in Passeggiata non ancora definite può portare una-tantum 4/5 milioni di euro nei primi due anni».
Il primo provvedimento che adotterà da sindaco.
«Analisi e riorganizzazione della macchina comunale e censimento degli immobili pubblici per dare una risposta immediata alle situazioni sociali più disperate».
Asse di penetrazione: da dove passa?
«È un'opera che, comunque vada, avrà un forte impatto sulla città. Un impatto irreversibile oggi e in futuro. Sceglieranno i cittadini, dopo la redazione di un piano del traffico, con referendum o altre forme di partecipazione».
Parcheggi interrati: sì o no?
«Non credo sia una delle priorità innanzitutto perché è più importante impegnarsi per portare gente in città e poi ancora che chi viene trovi una bella città. In secondo luogo un parcheggio (da rivedere nelle misure) verrà costruito di qui a poco all'ex gasometro e già darà una boccata di respiro al centro. Ma prima ancora c'è un punto fondamentale: vogliamo davvero le auto in città o, piano piano, siamo convinti di poterle lasciare in zone esterne raggiungendo il centro con un sistema di mobilita pubblica?»
Fondazione unica per Carnevale e Puccini?
«Sì. Diciamo che la Fondazione unica rappresenta il sogno che dobbiamo realizzare. Fattibile nell’immediato è mettere mano alle due fondazioni eliminando sprechi, cercando risorse, investendo nella promozione professionale».
Il mare d'inverno: come attirare i turisti?
«Penso a un ufficio marketing che sappia vendere il brand Viareggio anche nelle stagioni diverse da febbraio ed estate magari sfruttando le ricchezze che abbiamo tutto l'anno: ambiente, Puccini, Versilia. E serve un investimento serio sul centro congressi».
Gara per il porto entro fine 2013 come da accordo commissario-Ferragamo?
«Il Comune detiene il 51% e Ferragamo il 49%; causa lo scenario economico mutato la vendita delle azioni Ferragamo non ci consente di ripianare il debito: occorrerebbe vendere non il 49% ma l'80%. Questo è sbagliato in quanto il Comune si priverebbe di un proprio bene. Dovremo quindi verificare se sarà necessario ripartire dal bando precedente, ripetendo la gara tra i due partecipanti ammessi o se si potrà conferire nuove concessioni alla Viareggio Porto così da vendere quote fino al 49%».
Musica e orari: fino a che ora ci si diverte d'estate?
«Rivedere subito gli strumenti comunali che gestiscono i rumori mettendo mani alle zonizzazioni e lavorando affinché la città viva, soprattutto d'estate e nelle zone non densamente abitate. Occorre concordare con le categorie limiti e modalità di controllo che poi vanno rispettati».
Verande in Passeggiata: nuove subito? Spazi ridotti?
«Vanno riviste in ottica di miglioramento del decoro ma serve un lavoro attento sulle metrature. Sarà una scelta da condividere con le attività in essere sulla Passeggiata».
Sulla Marina di Torre del Lago solo locali o anche strutture ricettive?
«Io credo che le strutture esistenti siano più che sufficienti e caratterizzano quella zona un po' brada e un po' civilizzata. Se nuove strutture ricettive servono non saranno dentro il Parco ma saranno ammesse prima scegliendo una riqualificazione dell'esistente e poi selezionando i posti più idonei e meno invasivi».
I cittadini potranno utilizzare lo strumento del referendum durante il suo governo?
«Ne sono stato uno strenuo sostenitore da presidente della Commissione Statuto. Va anche detto che un referendum è costoso e non mi spiacciono nemmeno gli strumenti previsti dalla legge regionale sulla partecipazione (tipo town meeting)».
Società partecipate: quante e in che tempi.
«Ridurre tutto quel che è spreco e poltronaggine partitica mantenendo solo le società necessarie ma ripristinando il controllo su efficienza e trasparenza di società e fondazioni».
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