Sicurezza
Anziani nel camping che chiude: nessuno sa chi li ha messi lì
TORRE DEL LAGO. «I venti anziani al campeggio che chiude? Non ne so niente ed in ufficio non c’è una carta che li riguardi...». Giulio Marlia, dirigente del settore sociale del Comune, risponde così...
TORRE DEL LAGO. «I venti anziani al campeggio che chiude? Non ne so niente ed in ufficio non c’è una carta che li riguardi...». Giulio Marlia, dirigente del settore sociale del Comune, risponde così alla questione sollevata dall’ex assessore della Giunta Lunardini, Athos Pastechi. «Non risultano neppure agli assistenti sociali».
Quello che risulta, invece, è quanto il Comune ha pagato al titolare del campeggio “Ecomar” (Del Cima) per il “controllo” al campo Rom installato sul terreno confinante al camping e della stessa proprietà: 25mila euro per dieci mesi come da convenzione approvata con delibere di Giunta. «Oltre ai circa 6mila euro l’anno di bollette dell’acqua», ricorda Marlia. Acqua che la proprietà del camping «ha staccato tutte le volte che il pagamento si fermava in ragioneria e tardava».
Acqua che è staccata anche attualmente, vista la chiusura del campeggio: «È un anno e mezzo - ricorda il dirigente - che chiedo un contatore separato per il campo Rom. Mi è stato risposto che costa troppo, indicativamente una cifra intorno ai 25mila euro...».
Che sembrano davvero tanti, anche per un contatore con i rubinetti placcati in oro... (d.f.)
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