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Versilia

Le Lamborghini invadono Forte dei Marmi

Le Lamborghini invadono Forte dei Marmi

Trecento, bellissime e rombanti, al raduno evento della casa del Toro. E per rendersi conto del successo planetario di questo marchio bastava dare un occhio alle targhe: 71 Lamborghini provenienti dal Regno Unito, ma anche da Germania, Svizzera, Usa. E 17 targate Pechino, e poi quelle di Australia, Indonesia, Svizzera, Liechtenstein, Monaco, Kuwait

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FORTE DEI MARMI. “Cento anni di innovazione nella metà del tempo”: un modo insolito, se si vuole, per descrivere un cinquantenario, ma assolutamente appropriato se si parla delle velocissime e mitiche Lamborghini, che mercoledì 8 sono arrivate come fulmini colorati e rombanti nel cuore vip del Forte, per quella che era la prima tappa del “Grande Giro”, il raduno–evento che la Casa del toro furioso ha allestito per celebrare il suo 50° anniversario.

Ad ogni modo, il “Grande Giro” vanta numeri da far rabbrividire: si pensi che questa manifestazione ha portato in Versilia ben 320 auto da sogno che ieri mattina si erano incolonnate al Castello Sforzesco di Milano, facendo rombare all’unisono, qualcosa come 190mila Hp. Praticamente subito dopo la conferenza stampa alla Fondazione Pirelli che aveva ricordato pure la partnership che i due brand hanno giusto da quel 7 maggio del 1963, quando Ferruccio Lamborghini avviò questa sua nuova avventura (produceva già trattori dal 1948, ndr).

Una storia segnata subito dal successo, grazie a collaborazioni importanti con il designer Bertone e il mitico progettista di propulsori Giotto Bizzarrini. E per rendersi conto del successo planetario di questo marchio bastava dare un occhio alle targhe: 71 Lamborghini provenienti dal Regno Unito, ma anche da Germania, Svizzera, Usa. E 17 targate Pechino, e poi quelle di Australia, Indonesia, Svizzera, Liechtenstein, Monaco, Kuwait.

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