La protesta
Il 28 maggio a Lucca la prima udienza: la difesa sceglie il rito abbreviato
E’ stata fissata il prossimo 28 maggio a Lucca la prima udienza del processo per la morte di Giuseppe Donnini, il pensionato di 78 anni rimasto mortalmente ferito da una scheggia di vetro che gli ha...
E’ stata fissata il prossimo 28 maggio a Lucca la prima udienza del processo per la morte di Giuseppe Donnini, il pensionato di 78 anni rimasto mortalmente ferito da una scheggia di vetro che gli ha tranciato la vena di un braccio quando il marito dell’amante del figlio ha sfondato a calci e pugni la portafinestra della sua abitazione. Unico imputato è Moreno Pellegrini, cinquantotto anni. Caduta già nelle prime ore successive alla tragedia l’accusa di omicidio preterintenzionale, il marmista dovrà rispondere dei reati di «morte e lesioni come conseguenza di altro delitto», «danneggiamento aggravato», «violazione di domicilio» e «minacce aggravate» (quest’ultimo reato per una lite fra l’imputato e Davide Donnini avvenuta ad Azzano il 16 novembre).
Il legale che lo difende, l’avvocato Leonardo Tarabella di Querceta, ha richiesto ed ottenuto che il processo si tenga con la formula del giudizio abbreviato. Nel frattempo a Moreno Pellegrini sono stati revocati gli arresti domiciliari, trasformati in un obbligo di dimora nel comune di San Giuliano Terme dove adesso vive nella casa di una nipote.
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