Sicurezza
Bilance per la pesca nel mirino dei vigili
MASSAROSA. Una bilancia per la pesca allargata e resa più “confortevole” in maniera abusiva nella zona di Pioppogatto. E poi un presunto frazionamento di una casa in tre alloggi a Piano di Mommio....
MASSAROSA. Una bilancia per la pesca allargata e resa più “confortevole” in maniera abusiva nella zona di Pioppogatto. E poi un presunto frazionamento di una casa in tre alloggi a Piano di Mommio.
Continuano le attività di controllo contro gli abusi edilizi su tutto il territorio di Massarosa da parte degli agenti della polizia municipale guidato dal comandante Francesca Papasogli.
Il rinvenimento più insolito è avvenuto qualche settimana fa nella zona di Pioppogatto presso gli argini del fosso “delle Vedove”. Durante un controllo gli agenti della polizia municipale hanno rilevato alcune irregolarità in una bilancia utilizzata per la pesca.
Le vecchie lamiere che costituivano il manufatto sono infatti stati sostituiti con dei pannelli metallici coibentati, cioè in grado di isolare l’interno del piccolo edificio dal freddo.
I proprietari della costruzione avrebbero anche realizzato un piccolo box.
Il tutto - secondo gli autori del controllo - sarebbe avvenuto senza le necessarie autorizzazioni.
Ulteriori accertamenti sono in corso e, in attesa delle risultanze, per il momento non c’è stato alcun sequestro. Sarà la magistratuta a decidere in materia.
Stesso discorso per un altro manufatto, stavolta di ben altre dimensioni, finito nel mirino della polizia municipale a Piano di Mommio.
In questo caso, secondo le indagini eseguite, per i vigili l’abuso sarebbe avvenuto ai piani inferiori di una casa.
I vani avrebbero infatti subito un cambio di destinazione con lo scopo di suddividere lo spazio in tre alloggi.
Secondo la polizia municipale sarebbe stato appositamente chiuso un porticato e cambiate le altezze interne. Modificato anche il disegno della struttura.
Anche in questo caso - come fanno sapere dagli uffici della polizia municipale - ci sarebbero ulteriori accertamenti in corso. Una comunicazione alla magistratura potrebbe partire per decidere su un eventuale sequestro.
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