Sicurezza
Bene il lapideo, crolla la nautica
Luci ed ombre nei dati del centro studi della Camera di Commercio
VIAREGGIO. Un più 21,1% nei fatturati, a fronte di un incremento del 20,9% della produzione trainata per lo più dalle richieste del mercato estero con ordinativi in crescita del 14,2%. È questa la fotografia del settore lapideo in Provincia di Lucca sulla base dei dati raccolti dal centro studi e statistica della Camera di Commercio. Numeri che si riferiscono al quarto trimestre del 2012 e contribuiscono a tracciare un bilancio positivo dell’anno per un comparto che, pur risentendo della crisi soprattutto sul mercato interno, continua a mantenere doppie cifre di crescita. L’esatto contrario di quanto accade in un altro settore chiave dell’economia versiliese, la nautica, per la quale il quarto trimestre dell’anno si chiude con un -15,2% nella produzione e una contrazione dei fatturati pari al 28,2%.
Il settore lapideo. Il comparto, mettendo insieme l’andamento nei 12 mesi del 2012, fa registrare complessivamente un più 16,1 per cento dei fatturati e un incremento della produzione del 15,6 per cento pur restando stabioli i prezzi di vendita. Unico segno meno quello relativo agli investimenti delle imprese che nel corso del 2012 diminuisce del 7,4 per cento. Ancora non ci sono numeri certi sull’andamento di fatturati e produzione nel 2013 ma le aziende del lapideo della Versilia, come risulta dagli studi della Camera di Commercio, pare non temano eccessivi cali di lavoro. Ed anche per questo, in questi primi mesi dell’anno, si sono mantenuti stabili i livelli occupazionali del settore. Il quadro definito dall’analisi congiunturale della Camera di commercio, peraltro, rispecchia l’analisi resa nota alcune settimane fa dalla Imm (Internazionale marmo e macchine) relativa all’andamento del 2012. Indagine che conferma anche alcuni elementi critici come il trend negativo degli investimenti che in parte deriva dalle grandi difficoltà riscontrate dalle aziende nell’accesso al credito bancario.
La nautica. Tempi duri, durissimi, invece, per le imprese della nautica che negli ultimi mesi del 2012 hanno fatto registrare dati ancora peggiori di quelli di inizio anno con una contrazione dei livelli occupazionali progressiva e un giro d’affari quasi esclusivamente legato a commesse estere. Del resto gli ordini dall’estero sono l’unico dato con segno più (1,9%), per quanto anche in questo ambito il fatturato complessivo sia in calo (-3,6%).
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