Finanza
Tolleranza zero con chi beve in strada
Scattano le sanzioni a Lido per evitare schiamazzi e disordini sotto le finestre dei villeggianti e di fronte ai bagni
LIDO DI CAMAIORE. Fine della tolleranza. Dopo un periodo di pausa da febbraio a maggio, Camaiore rinnova l’ordinanza per il decoro urbano che vieta di bere alcolici per la strada dopo le 21.
L’obiettivo è togliere bicchieri e bottiglie di vetro dalla strada. A farne le spese però i locali più famosi del litorale camaiorese. L’ordinanza - sperimentale fino al dicembre 2013 - è già in vigore. E proprio in questi giorni il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, sta scrivendo una lettera a tutti i bar e gli esercizi commerciali del territorio per ricordare loro le regole. «Per sensibilizzarli - spiega il primo cittadino - sul tema del rispetto dei limiti sui rumori, sull’uso dell’alcol e sulla pulizia dei luoghi adiacenti le attività. Ci affidiamo anche a loro, agli esercenti, come occhi vigili sul territorio e promotori dell’educazione personale e civica». In sostanza l'ordinanza prevede dalle 21 alle 6 «l’assoluto divieto di vendita di alimenti e bevande contenuti in bottiglie di vetro, lattine e simili da parte dei titolari ed esercenti, di alimenti e bevande, laboratori artigianali, pub, discoteche ed attività similari».
Fin qui niente di strano. Il provvedimento però vieta anche «il consumo all’aperto di bevande alcoliche ovvero di bevande e di alimenti contenuti in bottiglie, lattine ed altri contenitori di vetro». Insomma non si potrà più bere una birra sul marciapiede fuori dal pub. «La sanzione per chi viene trovato a bere in strada dopo l’orario - spiega il sindaco - è di 50 euro. Lo scorso anno non abbiamo fatto alcuna multa. Ora avvieremo continui controlli sugli esercizi».
Le disposizioni però, dice l’ordinanza, non si applicano «a coloro i quali consumano nei pubblici esercizi e nelle rispettive aree di pertinenza autorizzate come resede». Il provvedimento quindi restringe il campo di interesse.
Restano “nella rete” dei controlli infatti solo quelle attività che, in passato, usufruivano anche di parte della strada per ospitare i loro clienti. Insomma il triangolo di locali Amadeus, Cosmopolitan e Pinolo e, sempre sul viale Colombo, il bar Mojito. La storia quindi parte da lontano. A contrastare i primi sono stati da sempre alcuni residenti della zona, intolleranti a schiamazzi e rumori notturni. La gran ressa che si forma attorno al Mojito invece (più a nord, di fronte all'Arlecchino e al Bagno Mascotte e Bagno Imperiale) fu contestata da alcuni stabilimenti balneari che si trovano a pochi metri dal locale in questione. Questi ultimi infatti hanno sempre protestato per i vandalismi, i danni e a volte gli escrementi che spesso trovavano sulla spiaggia, tra le cabine e tra gli ombrelloni. Sarà quindi un estate di stretti controlli? Il comandante della municipale di Camaiore sembra non voler esasperare la questione. «Si tratta - ci dice - semplicemente del rinnovo dell’ordinanza della scorsa estate. Era scaduta a febbraio, l'abbiamo rinnovata ora a maggio».
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