Sicurezza
Lombardi e Mallegni, scontro a tutto campo
Il sindaco: nessun confronto pubblico, non ho tempo da perdere con lui. La replica: perché scappi?
PIETRASANTA. L’unico fatto certo è che non ci sarà nessun confronto pubblico in piazza a margine del buco di bilancio. «Non ho neanche un minuto da perdere con Mallegni:, i confronti si fanno in campagna elettorale. Parlerò invece con i cittadini e le categorie di Pietrasanta» afferma il sindaco Domenico Lombardi. «Finalmente siamo arrivati alla verità: il "buon" sindaco fugge dal confronto» è la replica al veleno del Pdl.
Mentre sulla bacheca facebook del Comune impazzano i post, ad alta tensione, a firma degli opposti schieramenti, è dunque scontro aperto fra maggioranza ed opposizione sui responsabili del disavanzo che, alla fine, si tradurrà in un aumento delle tasse e taglio di servizi per i pietrasantini. «Mallegni e il Pdl mettono le mani in avanti rispetto alla voragine che hanno causato nei conti del Comune e, tanto per dimostrare il loro coraggio fanno i nomi dei dirigenti che "eventualmente" sarebbero i responsabili del disastro economico e finanziario lasciato in pesante eredità a tutti i cittadini dall'Amministrazione di centrodestra. Il buco dunque c'è, non è un'invenzione del sottoscritto come avevano sostenuto fino a qualche tempo fa, ma a parere del Pdl bastava nasconderlo, non farlo presente alla Corte dei Conti e tutto si sarebbe risolto. E infatti è questo il metodo che questi signori hanno usato, fino a portare le finanze al collasso spendendo - evidenzia Lombardi - anche quello che sapevano che non sarebbe mai entrato. La Procura della Corte dei Conti sta indagando proprio su questi aspetti, e i residui non riscuotibili (oltre dieci milioni di disavanzo dei quali oltre tre già ripianati dall'attuale amministrazione) hanno nome e cognome e data di nascita ben precise: amministrazione Mallegni, anni 2000/2009 E i crediti non esigibili, per legge, vanno certificati anno per anno» scrive in una nota il primo cittadino che aggiunge. «E del resto, come possono essere ad esempio recuperabili oltre 6 milioni di entrate Ici tenute in bilancio per 9 anni senza che vi fosse nemmeno una cartella a giustificarne l'importo?»
Dura la missiva in replica del Pdl. «Sindaco Lombardi non fugga, è Mallegni l'interlocutore del "buco di bilancio", siete stati voi ad assegnargli questo ruolo e adesso che si è reso disponibile ad un confronto con numeri e documenti alla mano, lei che fa? Scappa, come al solito. Che vuol fare, Lombardi, affacciarsi dal "balcone" di "mussoliniana" memoria e comunicare il suo pensiero senza un contraddittorio serio e puntuale?» è il punto di domanda, provocatorio, del centrodestra, mentre Lombardi rivendica la liceità della sua azione. «Il Comune - replica - oggi è costretto a vendere i gioielli di famiglia recuperando risorse per ripianare il disavanzo: risorse che potevano essere utilizzate per investimenti sul territorio. Per quanto riguarda il rapporto con la Corte dei Conti, a cui l'Amministrazione non ha dato alcuna delega sulla gestione del bilancio, ci siamo limitati a presentare un piano di rientro dal disavanzo che andrà modificato a causa delle nuove norme che limitano l'utilizzo delle alienazioni per il ripiano». (l.b.)
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