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dopo le dimissioni di pellegrini

Torcigliani e Dini in pole position per l’assessorato

Torcigliani e Dini in pole position per l’assessorato

CAMAIORE. Sono due i nomi che in queste ore circolano con insistenza per l’assessorato alla cultura e allo sport. A poche ore dalla lettera di dimissioni di Veronica Cortopassi già si pensa con chi...

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CAMAIORE. Sono due i nomi che in queste ore circolano con insistenza per l’assessorato alla cultura e allo sport. A poche ore dalla lettera di dimissioni di Veronica Cortopassi già si pensa con chi rimpiazzarla.

In pole position ci sarebbe Veio Torcigliani. Cantante lirico, diplomato al conservatorio Puccini di La Spezia, Torcigliani al momento è direttore del teatro comunale di Camaiore, nominato di recente dall’amministrazione Del Dotto. Tra i papabili che potrebbe proporre Sel anche Andrea Dini, laureato in filosofia a Pisa. Di se stesso, su facebook, scrive semplicemente che è ateo, comunista e sposato.

Le dimissioni di Cortopassi, intanto, continuano a far discutere. Il centrosinistra riconosce i limiti dell'attuale amministrazione e le difficoltà incontrate. Ma ribadisce la volontà di andare avanti con nuovo slancio. In un comunicato congiunto sindaco, giunta e gruppi di maggioranza (Sel e Pezzini inclusi) ribadiscono la compattezza della squadra di governo. Senza però nascondere che diffoltà ci sono state. «Ribadiamo - scrivono - la nostra ferma volontà di sostenere e rilanciare l’azione amministrativa del Comune. A tale fine, anche alla luce delle questioni politico-amministrative sollevate dalle dimissioni di Veronica Cortopassi, ribadiamo la volontà di dar corso, come già deciso da tempo, ad un confronto volto a tracciare un bilancio del primo anno di vita dell’Amministrazione per fare un punto della situazion e sulle diverse azioni intraprese, e sui limiti politico-amministrativi di questa prima fase dell’esperienza di governo, al fine di individuare le iniziative volte a superarli». La segreteria Sel si era espressa, poche ore prima dell’invio del comunicato congiunto, con toni diversi. Il partito si mostra propositivo, ma non fa mancare critiche puntuali. «Le dimissioni dell’assessora - scrivono - per quanto ci colpiscano e ci addolorino, devono diventare un’occasione di crescita». Sel riconosce che «sono emersi i limiti della nuova amministrazione. In particolare, non risulta sufficientemente rinnovato il metodo di lavoro: le decisioni vengono proposte belle e confezionate a consiglieri, forze politiche, cittadini e talvolta alla stessa giunta».

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