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Salasso sui rifiuti rinviato ma soltanto di tre mesi

Salasso sui rifiuti rinviato ma soltanto di tre mesi

Il consiglio comunale di Massarosa conferma le tariffe dello scorso anno ma l’introduzione della Tares rischia di mettere in ginocchio i contribuenti

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MASSAROSA. Il salasso è solo rinviato. E dipenderà dalle decisioni sulla Tares, la nuova tassa dei rifiuti, che verranno prese a Roma. Per ora il costo della spazzatura a Massarosa, resterà invariato. E sarà così fino a luglio, cioè per le prime due rate della tassa in arrivo nelle case dei massarosesi nei prossimi giorni. Come detto però a far lievitare i costi per la spazzatura a carico dei cittadini potrebbe pensarci il governo obbligando tutti i Comuni, Massarosa compreso, a incrementare la tariffa allo scopo di coprire l’intero costo dei servizi di raccolta e smaltimento (a Massarosa superiore al 90% ma non ancora pari al 100%) aggiungendo un ulteriore incremento delle bollette in virtù dell’applicazione di una tassa governativa di 30 centesimi a metro quadrato.

In attesa delle decisioni su questo fronte il consiglio comunale di Massarosa ha deliberato di confermare le tariffe della Tarsu già applicate nel 2012 e di emettere i bollettini delle prime due rate. Ma, precisa il Comune, la decisione è provvisoria, vista l’incertezza a livello nazionale nel quadro normativo dei tributi degli enti locali.

«Siamo in una situazione inaccettabile, - spiega l'Assessore alle finanze Adolfo Del Soldato- ad anno inoltrato non c'è ancora certezza su moltissime entrate comunali. La legge prevede l'introduzione della Tares, l’ultima “porcata” dell’ex Ministro Calderoli, che prevede un ulteriore salasso nei confronti dei cittadini e delle imprese. Noi ci auguriamo che il nuovo governo determini un rinvio di questa tassa, di cui nel dibattito pubblico nazionale non si parla come meriterebbe. È solo l’ultimo dei tasselli di una strategia perseguita prima dal governo Berlusconi e poi, va detto, anche dal governo Monti di scaricare sui Comuni i costi del risanamento, tagliando i trasferimenti dello Stato e sostituendoli con tributi a carico del contribuente locale».

A giugno, quando il quadro normativo dovrebbe essere più chiaro e il bilancio potrà essere approvato, si avrà un quadro definitivo della situazione. «L’auspicio- conclude il sindaco Franco Mungai - è che a livello romano si capisca finalmente che non è più possibile gravare le nostre famiglie di tasse e costringere i comuni a fare i salti mortali per mantenere servizi essenziali per la popolazione. Ci aspettiamo rapidi provvedimenti del Governo che allentino una stretta di austerità non più tollerabile».

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