Attenzione
L’Ersu investe e assume ma resta a rischio chiusura
L’azienda dei rifiuti chiude i conti con un saldo positivo, rinnova il parco mezzi e annuncia che entro il 20 maggio il numero dei dipendenti salirà di 20 unità
PIETRASANTA. Bilancio in utile, 20 nuove assunzioni in arrivo per i mesi estivi, rinnovo del parco mezzi per 200mila euro e 270 palme “salvate” dal punteruolo rosso grazie alla prevenzione. Numeri e risultati di Ersu spa, la società che gestisce la raccolta rifiuti nella Versilia nord, che il prossimo 22 maggio, durante il consiglio di amministrazione, oltre a certificare il saldo attivo dei conti scriverà la parola fine all'attuale direttivo presieduto da Alberto Ramacciotti. Con domanda a postilla: cosa ne sarà proprio di Ersu, visto che la stessa gestione rifiuti in zona sarà in futuro di competenza di un nuovo soggetto con competenze, territoriali, ben maggiori rispetto ad oggi?
Utile. «Tre anni fa avevamo un passivo di bilancio pari a un milione e centomila euro, nei prossimi giorni approveremo un utile di importo significativo, grazie, anche, ai pagamenti più regolari che arrivano dai Comuni-soci, senza dimenticare che, nel frattempo, abbiamo abbattuto oneri finanziari pesanti. Proroga al mandato del cda? È un'ipotesi, in attesa di decifrare il domani di Ersu che, normative alla mano, resta incerto. Ad ogni modo decidono i Comuni» dice Ramacciotti.
Mezzi. Dieci, dicevamo, i nuovi mezzi, «che serviranno in modo concreto a prevenire il rischio infortuni degli operatori. Cinque di questi mezzi sono api Piaggio, che funzionano a gpl e saranno demandati, grazie al sollevamento meccanico e non più manuale, alla raccolta del verde e ancora al porta a porta - spiega il direttore di Ersu Walter Bresciani Gatti che aggiunge - nuovi sono anche i muletti utilizzati per il recupero degli ingombranti che, nel contesto dell'operazione, tutelano l'integrità del rifiuto. E a proposito di infortuni dei dipendenti: nell'ultimo anno sono diminuiti del trenta0 per cento. Non è un caso, ma il risultato di un lavoro mirato e condiviso da azienda e sindacati».
Sicurezza. Soddisfatto il consigliere Stefano Lodi Rizzini. «Abbiamo un totale di 130 mezzi che ciclicamente, prevenendone l'usura, vengono sostituiti. E tutto questo è a garanzia della sicurezza dei lavoratori che sono anche maggiormente tutelati per quanto riguarda la turnazione. Nel frattempo sono stati risanati i conti di Ersu, obiettivamente drammatici fino a non molto tempo fa. A conferma che non serve un soggetto privato per fare funzionare un'azienda impegnata in un settore strategico come quello dei rifiuti».
Assunzioni. Gli addetti stagionali cominceranno a lavorare dal prossimo 20 maggio: Ersu ne assumerà una ventina attingendo dalla graduatoria che sarà resa pubblica nei prossimi giorni. Al momento i dipendenti a pieno regime sono 193, numero appunto insufficiente con l'aumento delle competenze e dei servizi estivi.
Sindacati. «Investire denaro ricorrendo alla movimentazione manuale dei carichi, è un investimento per il futuro visto che si evitano problematiche eventuali legate alla salite dei lavoratori. Vanno quindi ringraziati - afferma Antonio Andreozzi della Rls di Ersu - tutti i dipendenti per la pazienza avuta in questi anni visto che hanno dovuto per anni raccogliere rifiuti a mano per un giro medio di circa 600 utenze per non parlare delle migliaia di chili raccolti».
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