Il Tirreno

Versilia

Il Comune dà l’ok per il frazionamento di Polo Nautico

di Donatella Francesconi
Il Comune dà l’ok per il frazionamento di Polo Nautico

L’atto è stato firmato dal dirigente Bertolucci venerdì scorso Fiom e Partito democratico contrari: insulto ai lavoratori

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VIAREGGIO. Per quanto riguarda l’ufficio demanio «non ci sono impedimenti» al frazionamento della concessione di Polo Nautico. L’azienda consortile, nata dalle ceneri della Sec, può essere smembrata. Parola di Angelo Bertolucci, dirigente dell’ufficio demanio del Comune, le cui competenze sono destinate a passare, tempo qualche settimana, alla Autorità portuale. Eppure, ancora fresco di insediamento, il commissario prefettizio Domenico Mannino, aveva intercettato e bloccato gli atti di Bertolucci proprio con la motivazione che era in arrivo l’Autorità portuale.

Venerdì, invece, il colpo di scena. Una nuova richiesta di Polo Nautico alla quale Bertolucci ha ritenuto di rispondere: «L’Autorità portuale - spiega il dirigente - sarà effettiva con la costituzione formale degli organi che la compongono». Un passaggio che il segretario dell’Authority, Fabrizio Morelli, ha ipotizzato possibile per la fine di maggio.

«Venerdì Bertolucci ha firmato il documento con il quale ci informa che nulla osta al frazionamento della concessione», spiega Riccardo Cima, amministratore unico di Polo Nautico. «Nell’incontro che abbiamo avuto con il dirigente - continua Cima - abbiamo spiegato che il passaggio è possibili per le aziende che siano in grado di mantenere i livelli occupazionali di Polo Nautico e di accollarsi la quota parte di mutuo residuo». Ma, sottolinea Cima, «il vero problema in Darsena non mi sembra quello del frazionamento di Polo nautico, ma quello di come rilanciamo la nautica. E faccio un esempio: a Massa sbarca la Nuova Pignone che vuole creare un polo siderurgico; Piombino si è aggiudicata i lavori sulla Concordia; Livorno vede lo sviluppo dell’operazione Azimut. E a Viareggio? Che si fa?».

Lamberto Pocai, segretario provinciale della Fiom-Cgil, è furibondo: «È una vigliaccata ed un oltraggio ai lavoratori di Polo Nautico. In barba alle parole a gli impegni presi con il sindacato e con la città dal commissario Mannino. Non si può permettere che la questione del frazionamento si risolva solo con un parere tecnico che leva qualche castagna dal fuoco a qualche candidato sindaco!». Pocai continua: «A chi giova il frazionamento delle concessioni in un’area che vede i lavoratori dei cantieri consorziati per la maggior parte in cassaintegrazione? ». La Fiom ha chiesto in questi giorni un incontro urgente con il segretario dell’Autorità portuale ed in settimana terrà l’assemblea dei lavoratori di Polo Nautico per decidere le iniziative da prendere «nei confronti del Comune e dell’azienda».

Intanto, sulla vicenda interviene il segretario della Federazione versiliese del Partito democratico, Alberto Corsetti: «La Polo Nautico non si tocca. E mi sembra che nella decisione presa vi sia poca trasparenza negli atti dirigenziali del Comune e soprattutto poco rispetto istituzionale. C’è un’autorità regionale insediata e non credo davvero che il rilancio della nautica passerà proprio dal frazionamento di Polo Nautico».

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