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Versilia

la proposta

Favilla dice sì alle spiagge libere

Il leader dei balneari: «Come me tanti altri le vogliono a Ponente»

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VIAREGGIO. Tre spiagge libere in Passeggiata: l’idea, come detto, circola tra i balneari. E a sostenerla pubblicamente è Emiliano Favilla, leader della categoria che da quasi due anni guida nella battaglia contro la messa all’asta delle spiagge.

«La richiesta che viene da più parti di avere spiagge libere, mi risulta condivisa anche dai balneari - dice Favilla - Anche all’interno dei balneari, infatti, il problema è stato posto e nella stragrande maggioranza non c’è ostilità alle spiagge libere. Anzi: in un pacchetto di offerte turistiche balneari da mettere a disposizione, anche le spiagge libere, specie per chi ha difficoltà economiche, sono da considerarsi un valore aggiunto di interesse generale. Stante la condivisione e la necessità di affrontare la questione, il problema è capire, come inquadrarlo in una situazione fortemente atrofizzata come la parte di ponente della città di Viareggio, dove può non essere facile organizzare spiagge libere senza che queste diventino spazi degradati e di difficile gestione. Intanto - prosegue - ci sarebbe da organizzare da subito, magari con mezzi di trasporto specifici, la possibilità di far usufruire realmente, garantendo la sicurezza con adeguata sorveglianza, agli amanti della natura ed a chi vuole, tutto il tratto di spiaggia libera che si trova a levante tra Viareggio e Torre del Lago. Sulle spiagge libere, quindi, posso confermare che non solo non c’è ostilità dei balneari, ma addirittura la volontà di collaborare per trovare soluzioni condivise».

Favilla ne ha parlato anche ieri al dibattito con Leonardo Betti, candidato a sindaco del Pd, che lui stesso sostiene come candidato consigliere della Federazione della sinistra. «A dir la verità - dice - non avevo voglia di presentarmi candidato consigliere al comune di Viareggio, poi, sollecitato da più parti, ho finito per accettare. Se verrò eletto cercherò come sempre di impegnarmi nelle cose che credo giuste e in particolare: i diritti civili, sociali e del lavoro, giustizia per i familiari delle vittime della strage del 29 giugno e contro la Bolkestein».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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