Via alla guerra contro le zanzare
Partita la profilassi ma il Comune chiede la collaborazione dei cittadini
MASSAROSA. Si avvicina il periodo estivo e come ogni anno l’amministrazione comunale scende in campo per cercare di contrastare, per quanto possibile, la fastidiosa presenza delle zanzare. Sono partiti nel mese di marzo e proseguiranno, come da calendario, fino a settembre nove cicli antilarvali per tentare di sconfiggere sul nascere il proliferare di questo insetto, seguendo le prescrizioni della Ausl.
A partire dal mese di giugno, inoltre, prenderanno il via passaggi mediante il trattamento abbattente con irrogazione nelle ore notturne per eliminare le zanzare adulte. Fondamentale il contributo dei cittadini i quali, con l’adozione di piccoli accorgimenti e precauzioni, possono scongiurare la nascita di focolai larvali. «Come oramai noto a tutti –spiega l’assessore all’Ambiente Damasco Rosi – la presenza delle zanzare, ed in particolare della specie “tigre”, non è facile da contrastare. La zanzara “tigre”, una specie esotica che è comparsa in Italia da non molti anni, infatti, si sviluppa in tutti i tipi di raccolte d’acqua stagnante o a lento deflusso e deposita le proprie uova in piccolissime porzioni di umidità. Senza la collaborazione dei cittadini non si possono ottenere risultati o si rischia di vanificare quelli ottenuti».
E’ importante, quindi che ognuno i presso le proprie abitazioni o luoghi di lavoro segua alcune semplici regole. Il contrasto alla presenza di zanzare si attua, infatti, prevalentemente in fase preventiva, quindi si raccomanda a tutti i cittadini, presso le loro abitazioni, attività o cantieri. Il Comune consiglia quindi di evitare l’abbandono di contenitori nei quali possano formarsi ristagni, anche temporanei, d’acqua, o svuotare l’acqua in essi contenuta; evitare e rimuovere i ristagni da tombini, caditoie, pozzetti di raccolta e griglie; svuotare fontane o piscine, anche di piccole dimensioni, non in esercizio o introdurvi, se possibile pesci larvivori come gambusia o pesce rosso); sistemare contenitori o teli impermeabili in modo tale da evitare la formazione di raccolta di acque piovane; coprire i serbatoi d’acqua; svuotare, almeno una volta a settimana, sottovasi o altri contenitori di uso comune.
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