Attenzione
«Speriamo di avere qualche mezzo in più»
Dalla polizia giudiziaria la fiducia incondizionata nel magistrato. Gli auguri dei colleghi e degli avvocati penalisti
LUCCA. «Speriamo che il nostro Mimmo faccia il miracolo e ci possa far avere qualche mezzo in più, magari un’auto di servizio». A parlare è un ufficiale di polizia giudiziaria appresa la notizia della nomina a sottosegretario agli Interni di Domenico Manzione per quasi 20 anni - dal 1988 al 1999 prima di essere trasferito per 2 anni e 4 mesi all’ufficio legislativo del ministero di Giustizia e poi dal 2001 sino al 2009 quando è diventato procuratore di Alba - colonna del tribunale. Una fiducia incondizionata verso un magistrato che ha sempre dimostrato con i fatti e gli esempi il suo impegno nel difficile cammino della lotta all’illegalità diffusa.
Il padre putativo. Manzione lo ha sempre detto. I suoi maestri sono stati Pierluigi Vigna, Gabriele Chelazzi e Giuseppe Quattrocchi con cui ha condiviso per oltre 15 anni gioie e dolori di una professione a rischio. E proprio dall’attuale procuratore di Firenze arrivano parole di incoraggiamento. Come quelle di un padre al figlio: «L’ho sentito al telefono e l’ha trovato frastornato. Così mi sono permesso d’incoraggiarlo. Sono certo che sarà in grado di far bene: è uno scienziato del diritto. Se questa nomina è frutto esclusivo del suo valore tecnico e potrà lavorare con assoluta autonomia allora dico con certezza che può dare un contributo enorme alla legislazione. Manzione sottosegretario non me lo sarei mai immaginato: è una scelta bella e ne sono fiero».
Colleghi e avvocati. Il Professore, come simpaticamente viene definito dai suoi ex colleghi della requirente, è stato per decenni il collante della procura. Un ruolo che tutti gli riconoscono in pieno tessendone le lodi. «Sono legato da un grande affetto a livello umano prima ancora che professionale. - sostiene il sostituto Piero Capizzoto che condivide con il neo sottosegretario la fede calcistica (entrambi milanisti) - Un collega di grande capacità: un porto sicuro per consigli e scambi di vedute. Simpatia e buonsenso sono i suoi punti di forza. È stata la nostra stella polare per le normative». Alle 7 del mattino il sostituto «anziano» Fabio Origlio ha inviato un sms al collega di tante battaglie: «Intuito e competenza sono i suoi punti di forza. Sono certo che sarà un ottimo sottosegretario e gli faccio i miei auguri. Non so quali deleghe gli verranno assegnate, ma credo che potrebbe essere l’uomo giusto per quanto riguarda la gestione dei pentiti». E anche i pm Antonio Mariotti e Enrico Corucci e il giudice Gerardo Boragine sottolineano l’aspetto umano: «Non è scindibile la parte del magistrato da quella dell’uomo. Si tratta di un giurista preparato e di profonda cultura. Un collega che raccoglie unanimemente stima e affetto». Lodovica Giorgi, già presidente della Camere Penali, fa i complimenti al magistrato che rappresenta Lucca nella compagine governativa: «Persona colta, equilibrata e pronta al dialogo anche con chi la pensa in modo diverso. Darà il suo contributo d’intelligenza a livello istituzionale».ALTRO SERVIZIO A PAG. 7
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