Il Tirreno

Versilia

Palio dei micci a rischio per colpa della pioggia

di Gabriele Buffoni

La decisione di disputare la gara sarà presa solo domenica mattina dai presidenti delle contrade che non vogliono danneggiare costumi e scene

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QUERCETA. Rimandare o non rimandare il Palio dei Micci di Querceta? Questo è il problema.

Sembra proprio che ogni anno il Palio debba fare i conti con la mutevolezza del clima primaverile: anche quest’edizione infatti potrebbe essere funestata dall'incubo del maltempo.

Le previsioni d'altra parte lasciano poco spazio a dubbi e speranze: per tutta la giornata di domani sono previste piogge sulla Versilia e su Querceta e solo le previsioni più ottimistiche danno come possibile una qualche schiarita verso il tardo pomeriggio.

Ancora una volta dunque il comitato organizzatore e le contrade si troveranno di fronte a un non facile dilemma da risolvere: l'appuntamento è fissato per domenica mattina alle ore 8, quando i responsabili si incontreranno allo stadio "Buon Riposo" di Pozzi per scegliere che strada prendere.

Nel caso in cui il voto dei presidenti delle contrade e dei dirigenti della Pro Loco di Querceta decida infatti di non rimandare oltre la manifestazione procedendo con la cerimonia tradizionale della benedizione dei micci e con il trasporto allo stadio di tutto il materiale utile alla rappresentazione dei vari temi, il rischio che si andrebbe a correre è altissimo dato che qualora piovesse realmente nel pomeriggio i danni ai costumi e alle strutture di scena sarebbe enorme.

D’altra parte, posticipando il Palio, il pericolo che si corre è quello di subire una flessione in negativo nel pubblico (specialmente in quello proveniente da fuori) oltre quello di incorrere in impegni non procrastinabili da parte dei figuranti stessi: prendendo ad esempio lo scorso anno (quando il Palio fu rimandato ben due volte) in molti non riuscirono a partecipare alla manifestazione a causa della celebrazione delle comunioni o per l'inizio della stagione lavorativa.

Alla fine tuttavia determinante sarà la volontà espressa proprio dai presidenti delle contrade, che tuttavia alla vigilia del Palio ancora non hanno un'idea precisa sulla posizione da prendere.

«L'importante sarà prendere una decisione subito, senza rimandare troppo la scelta- dichiara il presidente della Quercia Antonio Viti- se ci riusciremo eviteremo così di far iniziare l'iter del trasporto dei materiali allo stadio e della cerimonia mattutina della Messa per poi annullare tutto più tardi. Personalmente se il tempo rimarrà variabile al momento del nostro incontro sarei per rischiare di incorrere in qualche goccia di pioggia nel pomeriggio nonostante il pericolo per i vestiti: ovviamente- chiarisce- sempre che non ci sia un'acquazzone».

«Io ritengo che abbia più senso eventualmente rimandare la decisione definitiva intorno a mezzogiorno- commenta invece il presidente del Ranocchio Roberto Leonardi- se alle otto di mattina ancora non avremo le idee chiare. Rinviare il Palio comporta infatti un sacco di fastidi, non solo per pubblico e figuranti ma anche per gli stessi fantini che vengono da fuori costretti a tornare ogni domenica».

«La speranza ovviamente è di fare subito il Palio- commenta invece Massimo Balderi del Pozzo- ma se ci sono rischi io sono per rimandarlo: i vestiti di velluto si sciuperebbero subito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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