Il Tirreno

Versilia

Mille falsi residenti in città scattano gli accertamenti

di Matteo Tuccini
Mille falsi residenti in città scattano gli accertamenti

In 2.500 non hanno preso il pass per la sosta nella zona blu: ma non è solo la crisi Molti di loro vivono altrove. E “camuffano” la seconda casa per evadere l’Imu

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VIAREGGIO. Ci sarebbero almeno mille falsi residenti in città. Persone che vivono al nord, o anche nel resto della Toscana. E che a Viareggio, dove hanno una o più case, vengono solo per i fine settimana o per l’estate. Eppure, la residenza ce l’hanno qui.

Il motivo? Evadere l’Imu. Già, perché fino a che non entrerà in funzione il nuovo Fisco - che prevede una stretta sulle “false separazioni” - tante famiglie continueranno a usare il sistema della doppia residenza per pagare meno tasse. In pratica, uno dei due coniugi si intesta come abitazione principale la casa al mare. E versa l’aliquota Imu ridotta (con l’aggiunta delle detrazioni), invece del salasso previsto per le seconde case.

In 2.500 senza pass residenti. Il dato dei mille presunti furbetti si ricava dal numero dei pass acquistati dai residenti per la sosta nella zona blu. In totale sono 5.730: visto che sono circa 8.200 quelli che hanno la residenza nel quadrilatero Passeggiata-centro città-Darsena-Marco Polo, significa che ci sono 2.500 auto... scoperte. Partendo da questo numero, la società Mover - che si occupa della viabilità e dei parcheggi - ha fatto una stima che tiene conto del calo dovuto alla crisi. Insomma: c’è sicuramente una fetta di persone che hanno rinunciato ad acquistare il pass, perché non se lo poteva permettere - soprattutto quello per la seconda auto, che costava 100 euro - oppure perché ha pensato di lasciare l’auto ferma per un po’.

La stima. Ma questa categoria, secondo Mover, non copre più di 1.500 persone. Altri mille, si pensa, sono residenti che fanno parte di una zona d’ombra. Gente che, appunto, non ha acquistato il pass semplicemente perché non vive in città, bensì a Prato, a Parma o a Milano. E quindi non ne ha bisogno. O meglio: ne ha bisogno relativamente.

Gli accertamenti. Ora, non spetta alla società Mover smascherare i falsi residenti, né segnalarli all’ufficio tributi o alla Guardia di finanza. Ma è evidente che una notizia di questo tipo non può passare inosservata. La Viareggio Patrimonio, peraltro, nei mesi scorsi ha già avviato il recupero dell’Ici dovuta da famiglie di finti separati. Col risultato di scatenare un vespaio da parte dei contribuenti, che hanno fatto ricorso contro queste cartelle. E poi, non dimentichiamolo, c’è la polizia municipale che controlla le richieste di residenza in città. Detto questo, a fronte di un’indagine più approfondita che eseguirà Mover, anche per capire come muoversi in vista del via alle multe, è inevitabile pensare che su questo cono d’ombra bisognerà gettare la luce. In fondo, si tratta di soldi (vedi box) che mancano alla città. Anzi, mancano ai viareggini che l’Imu la pagano, e per intero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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