Sicurezza
Verde pubblico nel degrado intanto il Comune multa i privati
Non ci sono abbastanza soldi per curare come si dovrebbe cigli stradali, aiuole e parchi giochi ma c’è tolleranza zero verso chi lascia incolto un terreno o non interviene su siepi e alberi pericolosi
PIETRASANTA. Cigli stradali pericolosamente incolti, aiuole poco curate, parchi giochi con erbacce sparse: lo stato di salute del verde pubblico in terra di Pietrasanta è decisamente precario. Basta farsi un giro, fra Marina e le strade interne delle frazioni, per rendersene conto. C'è anche chi, come il consigliere comunale del Pdl Adamo Bernardi, ha postato sulla bacheca facebook del Comune tutta una serie di foto che documentano il degrado a margine della Marina in Fiore, con particolare evidenza sullo stato delle cose nei pressi del parcheggio di Tonfano.
Prevedibilmente velenosi i commenti, al riguardo di alcuni cittadini: «è una schifezza», « vergogna», «siamo diventati il Comune peggiore della Versilia» certificano alcuni post nel criticare Lombardi&co. Dal palazzo la replica non si fa attendere. «Siamo chiamati a gestire un disavanzo di bilancio ereditato dall'amministrazione Mallegni, quindi di soldi, in cassa, ce ne sono ben pochi». Con postilla: «Rimane il fatto che le poche risorse a disposizione si possono usare anche in maniera più razionale e programmata».
E infatti già questa mattina uffici comunali ed amministratori faranno il punto della situazione per mettere a fuoco alcune priorità di intervento: per intendersi come investire i circa 43mila euro reperiti per la manutenzione del verde. Qualcosa è già stato fatto nei cortili e giardini delle scuole, ma le urgenze, come detto, riguardano soprattutto i cigli stradali e ancora i parchi giochi per bambini, in alcuni casi in stato di palese abbandono.
L'amministrazione Lombardi prova, dunque, a dare una risposta alle critiche generalizzate, nel frattempo, però, invita i cittadini a non preoccuparsi solamente del verde pubblico, ma a guardare anche in casa propria. Per intendersi alle proprietà private che «spesso e volentieri- precisano dal palazzo - propongono situazioni al limite della sicurezza e anche dal punto di vista igienico non proprio esemplari. A conferma di tutto questo, l'elevato numero di sanzioni, un centinaio, che abbiamo comminato ad altrettanti cittadini negli ultimi mesi. Su questo fronte, resta alto il livello di guardia, così come è ovvio e scontato che il Comune farà il possibile per garantire manutenzione e decoro nelle aree pubbliche» spiegano gli amministratori. Multe che variano da 50 a 400 euro e che riguardano, in particolare, terreni privati lasciati incolti, siepi che invadono la carreggiata, alberi pericolosi e via dicendo.
Fra le zone più soggette a sanzioni, ricordiamo Montiscendi e alcune località interne della Marina. Per un quadro complessivo, che sia di competenza del privato o del Comune, decisamente poco gradevole. Urgono correzioni a prescindere dalla cartolina turistica, non sempre esaltante in questo contesto, del paese.
Luca Basile
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