Sicurezza
Salva bimba di 2 anni Macchiarini eroe negli States
Il medico viareggino opera con successo la piccola paziente al Children Hospital dell’Illinois e la notizia fa il giro del mondo
VIAREGGIO. Potrà vivere e inseguire i propri sogni, come ogni bambino, la piccola Hannah Warren, di appena due anni e mezzo, affetta da una rarissima patologia: la totale assenza della trachea fin dalla nascita.
E per questo miracolo della scienza potrà ringraziare un viareggino, il professor Paolo Macchiarini (inventore della tecnica utilizzata), che venti giorni fa ha operato la piccola trapiantando una trachea “bioartificiale”, realizzata con le cellule della paziente.
Una prima volta assoluta per la medicina. E uno straordinario successo che sa anche di Versilia, dove Macchiarini ha a lungo vissuto e studiato e dove il medico, famoso in tutto il mondo, ha trascorso anche giornate difficili, agli arresti domiciliari (poi revocati), dopo lo scoppio del caso giudiziario che lo ha coinvolto l’ottobre scorso. A suo carico la magistratura fiorentina ha infatti aperto un’indagine : alcuni pazienti lo accusano di aver suggerito ricoveri in cliniche private o straniere invece che nella struttura pubblica di Careggi dove lavora.
L’inchiesta non ha impedito a Macchiarini di continuare a lavorare. E per fortuna, come dimostra il caso della piccola Hannah.
L’intervento è stato effettuato al Children's Hospital dell’Illinois. Si è trattato della sesta operazione di questo genere ma la prima su un soggetto così piccolo.
L'organo trapiantato, riferisce il New York Times, è stato realizzato a partire da un tubo di materiale plastico immerso in una soluzione delle cellule staminali della piccola paziente.Ci sono volute nove ore per portare a termine la delicata operazione, ma ora, eccetto qualche complicazione post operatoria, la bimba sta bene.
«La bambina è stata quasisconcertata quando ha visto che non c'era più il tubo che aveva in bocca per respirare - ha raccontato il medico viareggoino al quotidiano - è stato molto bello».
Il chirurgo potrebbe iniziare un vero e proprio test clinico sulla tecnica, se l'ospedale dell'Illinois otterrà il via libera dall'Fda (Food and Drug Administration).
Per il medico, un “cervello in fuga” poi tornato in Italia, si tratterebbe di un’ulteriore importante riconoscimento accanto a quelli già ottenuti in campo internazionale: successi di cui la città dove ha trascorso parte della sua giovinezza (i genitori, viareggini, hanno lasciato la Svizzera e sono tornati a vivere in Versilia quando lui aveva 17 anni) e che anche con lui è diventata famosa è sempre andata orgogliosa.
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