Il dolore
Banca della Versilia, i conti tornano
Bilancio che sfida la crisi: aumentano depositi e impieghi, netto incremento degli utili, crescono i soci
PIETRASANTA. Lo stato di salute della Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana? «Buono, nonostante la crisi e il deterioramento del credito per commercio e imprese. Siamo nelle condizioni di poter affrontare, con relativa sicurezza, un anno difficile come sarà, visti gli indicatori, il 2013. Sottolineo l'aumento dell'utile di esercizio e il buono stato degli accantonamenti». Parole, quelle del presidente della Bcc, Umberto Guidugli, come viatico all'assemblea dei soci - in agenda sabato 11 maggio a teatro comunale - dove si entrerà nel dettaglio dei numeri di una realtà che porta in dote circa 4000 soci, 150 soci, 19 filiali - altre 2 apriranno a Lucca e in Lunigiana - ed è operativa su un territorio che coinvolge 51 comuni.
Impieghi e raccolta. «Nonostante la ristrettezza del credito - precisano dalla Bcc - siamo riusciti a sostenere i nostri soci, soprattutto piccole imprese e famiglie. Per intendersi, nel 2012 si è registrata una lieve crescita degli impieghi - che sono i finanziamenti concessi alla clientela - che ammontano a 631 milioni e 500 mila euro, con un aumento dello 0.16% rispetto al 2011 e ancora finanziamenti rateali per 57.8 milioni di euro. In crescita anche i depositi: complessivamente, sempre nel 2012, la raccolta diretta è stata pari a 781.6 milioni, più 3% rispetto a 12 mesi fa. Cala, invece, dello 0.95% la raccolta indiretta - suddivisa fra risparmio amministrato e risparmio gestito - che ammonta a 210 milioni con un risultato complessivo di 991,6 milioni, + 2.35%.
Contributi. In crescita anche i contributi a fondo perduto erogati a enti assistenziali, scuole, associazioni, comitati, società sportive e via dicendo: si è passati dal mezzo milione del 2011 ai 650 mila euro dell'ultimo anno. Da segnalare che fra le spese di pubblicità, 931mila euro contro gli 883mila del 2011, rientrano anche le sponsorizzazioni e le iniziative di carattere culturale e che la banca ha avuto un ruolo decisivo nel sostegno all'acquisto della Casa di riposo per anziani da parte della Croce Verde.
Utile. Nel 2012 l'utile di esercizio si è attestato a 3 milioni e 887mila euro, oltre il 40% in più rispetto a un anno fa. In crescita di 883mila euro il costo del personale - 12,3 milioni di euro - mentre non si modificano i costi operativi - 21,2 milioni. Incrementa la gestione finanziaria, 26,2 milioni con un segno più del 3%, mentre il margine di intermediazione è stato pari a 31,1 milioni (+ 722 mila). Volano anche gli interessi attivi, 33,9 milioni di euro con un aumento 3,2 milioni rispetto sempre al 2011, così come si registra un rialzo del 20% circa degli interessi passivi: 11,2 milioni.
Patrimonio. «Le risorse patrimoniali si sono collocate ben al di sopra dei vincoli regolamentari così permettendo di sostenere l'economia del territorio. A fine 2012 il nostro patrimonio netto è superiore a 107 milioni di euro, con un incremento del 12.2%» certificano dalla Bcc.
Sofferenze. I crediti in sofferenza netti sono passati da 12,7 milioni di euro a 13,8 milioni per un rapporto medio pari al 2.18%, sempre al di sotto del parametro toscano, ma indice di un momento economico generale figlio della crisi. Le attività di rischio verso i soci ammontano a 358 milioni mentre il decremento dei mutui è stato pari a 3,8 milioni. Nel frattempo, a proposito di soci, cresce il numero delle ditte presenti nella Banca Versilia Lunigiana Garfagnana, 566, mentre sono 2.85 le persone associate.
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