Sicurezza
Dimissioni choc a Camaiore, se ne va l'assessore Cortopassi
Terremoto nella giunta di Del Dotto. Nel mirino il "sindaco-ombra" Pezzini. "Me ne vado perché partecipazione, trasparenza ed efficienza sono rimaste parole che ancora devono essere riempite di significato"
Terremoto in giunta a Camaiore. L'assessore alla cultura Veronica Cortopassi, esponente di Sel, se ne va. Dimissioni irrevocabili, le sue, e ampiamente motivate in una lunga lettera inviata al sindaco Alessandro Del Dotto. Cortopassi mette nero su bianco quello che a suo avviso non ha funzionato, ciò che l'ha delusa e convinta a prendere le distanze da un sindaco apparso sulla scena politica versiliese come l'unica vera novità degli ultimi anni. Ma è proprio l'idea di cambiamento, incarnata da Del Dotto, ad essere venuta meno secondo Cortopassi.
"Mi dimetto senza se e senza ma - scrive l'assessore dimissionaria - È una decisione definitiva. Avevo aderito al programma elettorale con entusiasmo ed accettato la nomina da te conferitami con senso di responsabilità. A distanza di undici mesi, la disillusione è tanta. I motivi sono la mancata adesione, per alcuni aspetti fondamentali, agli impegni presi con i cittadini: partecipazione, trasparenza ed efficienza sono rimaste parole che ancora devono essere riempite di significato. Alcune perplessità veramente le avevo dall'inizio: il coinvolgimento di Pezzini (candidato sindaco della lista Camaiore nel Cuore, che ha sostenuto Del Dotto al secondo turno delle comunali del 2012, ndr), ad esempio, che stimo persona intelligente ma di sicuro non corrispondente al concetto di nuova stagione che io, come la maggioranza dei cittadini, ho sostenuto.
Nel giro di pochi mesi però, perdonami la franchezza, il buon Fabio, con le sue capacità di politico navigato, viene chiamato da molti cittadini il sindaco-ombra, i cui consigli e le cui proposte vengono accolte con maggior considerazione rispetto a quelli degli altri consiglieri e di alcuni assessori, tanto che addirittura un suo documento, credo risalente al 2008, è stato oggetto dell'ordine del giorno di una giunta politica sulla cultura!".
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