Venti nuovi posti di lavoro con il piano dei rifiuti
Nell’accordo tra Camaiore e Sea previsto anche il 70% di differenziata Le assunzioni arriveranno a scaglioni entro 2015 e senza costi aggiuntivi
CAMAIORE. La spazzatura? Potrebbe portare risparmi. E anche nuovi posti di lavoro. Il nuovo piano sulla collaborazione per la raccolta differenziata tra Camaiore e Sea - non ancora ufficializzato ma che presto potrebbe essere firmato da entrambe le parti - prevede anche 20 assunzioni divise in scaglioni di qui a l 2015. tutto dipende comunque da una serie di fattori, tra i quali anche l’aumento della raccolta differenziata che, secondo le proiezioni dell’assessorato all’Ambiente, entro quella data potrebbe raggiungere quota 70% dei rifiuti. Ai cittadini verranno anche consegnati bidoni con un chip elettronico: chi più ricicla meno paga di tasse.
La diminuizione dei rifiuti e l’aumento della raccolta differenziata sono due obiettivi sui quali puntano sia i comuni versiliesi, sia la provincia di Lucca , che in questi giorni hanno siglato un documento collettivo per dire no all’incenerimento - e quindi anche per escludere una riapertura di Falascaia - e sì all’aumento della differenziata.
Quindi, durante l’ultima l’assemblea di Ato a Livorno, il direttore Borchi ha ricevuto il documento, di cui Camaiore è tra i primi firmatari assieme a Lucca, Capannori, Pietrasanta, Seravezza, Massarosa, Forte dei Marmi e altri Comuni: nel testo viene espressa in modo preciso la volontà di superare l’attuale stasi relativa al piano interprovinciale dei rifiuti e indirizzare Ato e tutti i soggetti partecipanti ad un sistema della gestione degli stessi che porti alla diminuzione delle quantità e, di pari passo, all’incentivazione e al potenziamento della differenziata, con l’estensione della raccolta ‘porta a porta’ su tutti i territori di competenza.
«Il piano - come spiega l’assessore Davide Dalle Mura - chiede anche la riqualificazione e la riconversione degli impianti esistenti e, se necessario, la realizzazione di strutture dedicate al trattamento della raccolta differenziata». Dalle Mura chiede anche alla Regione di «scongiurare il pericolo di un’altra politica del ‘vuoto per pieno’, causata dalla volontà di costruire una terza linea dell’inceneritore di Livorno. Un fatto che porterebbe a 200 mila tonnellate l’anno la quantità di rifiuti richiesta dall’impianto, e vedrebbe i comuni costretti a reperire questa mole di materiale, vincolandoli a pagare anche se non venisse raggiunta».
A interessare più da vicino i cittadini di Camaiore è però il nuovo accordo con Sea, in dirittura d’arrivo.
Nel piano si parla del raggiungimento del 70% di raccolta differenziata entro il 2015, con l’estensione del servizio all’80% della popolazione. «Faremo crescere il porta a porta - spiega Dalle Mura - e creeremo tre aree di raccolta pubblica per la differenziata. Ai cittadini saranno distribuiti bidoncini forniti di chip». In questo modo si potrà misurare la partecipazione allo smaltimento “virtuoso” in modo da concedere sconti sulle tariffe per i rifiuto o, addirittura, buoni sconto in negozi convenzionati. «In questo modo - spiega Dalle Mura - si produrranno meno rifiuti con una riduzione dei costi per lo smaltimento e quindi per i cittadini». Previsti anche investimenti su Pioppogatto - circa 2 milioni - per la creazione di un impianto di Biodigestione, per l’eliminazione dell’organico. Se i piani verranno ragggiunti sono previste circa 20 assunzioni entro il 2015 per avere più persone a raccogliere rifiuti sul territorio.
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