Il Tirreno

Versilia

SERVIZI PUBBLICI

Ratti: troppi enti esterni al Comune

L’analisi dell’ex ragioniere capo di Forte dei Marmi

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FORTE DEI MARMI. La moltiplicazione degli enti esterni alle amministrazioni comunali è davvero utile oppure ormai sono solo fonti di spesa? A chiederselo con competenza è Pietro Ratti che per anni è stato il ragioniere capo del comune di Forte dei Marmi oltre che dirigente dell’Ancotur. «È tempo di approvare il bilancio comunale, l'appuntamento più importante della vita amministrativa, per lo più disatteso in sede politica – spiega Ratti – e dal momento che viviamo un momento difficile ci si impone una riflessione sulle strategie di gestione dei servizi pubblici, adottati fino ad oggi: che non sia opportuno rivederle? Faccio qualche esempio: la Fondazione di Villa Bertelli non è un supporto turistico, considerati gli esiti ottenuti di scarse presenze. Si tratta allora di prenderne atto e di riflettere su una sua diversa destinazione. L’Azienda Multiservizi ha la gestione di attività compatibili con la sua natura, ma include ormai perfino l'accertamento e la riscossione di tributi comunali. Un servizio che non doveva essere assolutamente delegato, stante il suo carattere pubblico e soprattutto stante il fatto che il Comune poteva benissimo trovare al suo interno la soluzione. E’ chiaro anche questa storia andrebbe rivista».

«Mi chiedo poi, ma è davvero convenuto entrare nell’Ersu rinunciando ad un bando pubblico per la gestione del servizio? E oggi cifre alla mano vale la pena rimanervi? Mi piacerebbe sapere poi quali vantaggi abbiamo ottenuto entrando nella Società della salute per l'assistenza domiciliare? Anche in questo caso perché non è stata mantenuta la fiducia ai funzionari del Comune? Bisogna uscirne».(r.f.)

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