Il Tirreno

Versilia

Ecco i supermercati che oggi sfidano il rischio sciopero

di Matteo Tuccini
Ecco i supermercati che oggi sfidano il rischio sciopero

Pam aperta tutto il giorno, Conad e Eurospin solo al mattino Coop ed Esselunga, invece, scelgono di restare chiuse

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Supermercati aperti a macchia di leopardo per il 1º maggio. Anche perché, sulla scelta di accogliere o meno i clienti, incombe la minaccia dello sciopero proclamato dai sindacati. Insomma: non è detto che chi opta per il sì abbia tutto il personale al lavoro.

Questa la situazione in città. Coop ed Esselunga scelgono di rimanere chiusi, per la felicità dei loro dipendenti. Pam, come da tradizione, fa orario continuato: in pratica per il punto vendita di largo Risorgimento sarà una giornata normale. Fatto salvo, appunto, il rischio sciopero. Conad ed Eurospin, invece, si piazzano a metà strada: porte aperte fino alle 13, poi stop.

Sulla scelta di non festeggiare il 1º maggio da parte dei supermercati - che di fatto obbligano i dipendenti a lavorare anche in un giorno così particolare - se ne sono dette di tutti i colori in questi anni. Tempo fa il numero uno della Coop toscana, Turiddo Campaini, attaccò la volontà di aprire sempre e comunque, anche in giornate così simboliche. Tutta colpa del consumismo, si disse, che invoglia a passare al supermarket feste (e domeniche) un tempo dedicate alle scampagnate e alla vita sociale. Le stesse polemiche che avvengono ogni anno per il 25 aprile. C’è da dire, comunque, che il 25 aprile è tradizionalmente giorno di negozi aperti a Viareggio. Ecco perché, tutto sommato, in città si sente meno questa battaglia tra aziende e lavoratori.

Altro paio di maniche è il 1º maggio. Questa è una giornata che la Versilia sente molto, come tutta la Toscana dal cuore rosso (ammesso che esista sempre qualcosa del genere). Poche settimane fa, nel periodo di Pasqua, i sindacati hanno annunciato sciopero contro chiunque voglia costringere i propri addetti a rinunciare al riposo che celebra i lavoratori. L’obiettivo, insomma, è impedire l’apertura. Che però, come tutti sanno, viene garantita da chi lo sciopero non può farlo, cioè i lavoratori precari, interinali o a tempo determinato. È quello che è successo l’anno scorso proprio alla Pam, dove i dipendenti assunti a tempo indeterminato hanno dato forfait per il 1º maggio ma sono stati surrogati dai precari.

In ogni caso, la questione degli esercizi commerciali che lavorano nei giorni di festa va affrontata in maniera seria, e non a colpi di slogan che sanno tanto di mentalità vecchia. In tutto il mondo i negozi - a maggior ragione i supermercati - restano aperti quasi tutto l’anno. E in nessun Paese, tranne l’Italia, il cliente va in secondo piano rispetto alle esigenze di chi vende. Cosa che, invece, da noi è la norma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa