Il Tirreno

Versilia

Aria irrespirabile in città: «Colpa dell’impianto Sea»

di Matteo Tuccini
Aria irrespirabile in città: «Colpa dell’impianto Sea»

La municipale: cattivi odori provocati dallo smaltimento del verde alla Morina E scatta l’inchiesta per accertare che non ci siano violazioni alle norme del Parco

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Aria irrespirabile? Tutta colpa dell’impianto Sea alla Morina. Questo il risultato del sopralluogo di polizia municipale e tecnici comunali alla centrale per lo smaltimento del verde in via Paladini.

Secondo il rapporto dei vigili, la causa dei cattivi odori - che lunedì per l’ennesima volta hanno appestato la città - sarebbe il ribaltamento continuo dei cumuli di materiale organico all’interno dell’impianto. Il caldo e l’umidità hanno fatto il resto.

Ma sulla Morina i vigili hanno deciso di approfondire. Intanto, si dovrà chiarire come sia possibile questo ribaltamento, che scaraventa verso le case vicine zaffate maleodoranti: sarà controllata, di conseguenza, la gestione del materiale. Inoltre, dall’ufficio stampa del Comune spiegano - senza però entrare nel merito della questione - «che sono in corso altri accertamenti per verificare eventuali violazioni delle norme previste nel Parco». La Morina, infatti, si trova in un’area sottoposta a vincolo ambientale. Addirittura nella zona è prevista la realizzazione di un centro termale, che chissà quando e come vedrà mai la luce. Resta il fatto che l’attività di compostaggio del verde deve rispettare questi vincoli. E poiché i cattivi odori sono un problema ambientale oltre che di salute, è chiaro che bisogna fugare ogni dubbio.

Tra l’altro, come spiega l’assessore provinciale Maura Cavallaro a fianco, anche la Provincia si è mossa ieri per accertare l’origine del tanfo. Che però - secondo l’ente di Palazzo Ducale - non può comportare provvedimenti particolari a carico dei responsabili, visto che la colpa principale è del tasso di umidità.

«Proviene dall’impianto della Morina l’odore persistente avvertito nelle zone periferiche di Viareggio nella giornata di lunedì 29 aprile - si legge in una nota del Comune - È quanto riportato nel verbale redatto martedì 30 aprile, a seguito del sopralluogo agli impianti della Morina e della Salov effettuato dalla polizia municipale e dai tecnici dell’Ufficio Ambiente del Comune. Il cattivo odore - si legge nel verbale - è dovuto, come al solito, al ribaltamento dei cumuli, alla concomitanza del clima caldo umido e al vento di terra. Visto che il ribaltamento è costante, risulta necessario verificare il rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie».

Comunque, a quanto si legge nel verbale, non sono state fatte multe all’impianto, né sono state date indicazioni di riduzione dell’attività (che peraltro furono date mesi fa, senza grandi risultati).

Ora, però, il problema delle maleodoranze si farà sempre più serio. Come ogni estate, al rialzo della temperatura - nei prossimi giorni si parla addirittura di caldo torrido - il tanfo fa la sua comparsata dalla periferia al centro città. E la speranza dei viareggini è di non doversi ritrovare, come accade da anni, a tempestare di telefonate Comune, Arpat e giornali per destare l’attenzione sul fenomeno. Anche perché le risposte degli enti coinvolti, finora, non hanno prodotto risultati apprezzabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web