Proteste
1º Maggio, c’è poco da festeggiare
Richieste e proposte sul mondo del lavoro sempre più in difficoltà
VIAREGGIO. Disoccupazione, precariato, lavoro sempre più povero e insicuro. La crisi economica ha ridotto male anche il Primo Maggio, che da festa per celebrare il lavoro sta diventando il momento per fare il punto, sempre più amaro, sulle condizioni dei lavoratori. E per esprimere auspici, richieste e proposte.
«Ci auguriamo - è il pensiero di Alberto Corsetti, segretario del Pd versiliese - che il primo Consiglio dei Ministri sia dedicato all'agenda per creare occupazione e combattere la disoccupazione con politiche industriali e misure che favoriscano la crescita economica: superare lo squilibrio tra i precari e i lavoratori a tempo indeterminato, prevedere strumenti per gli ammortizzatori sociali che siano adeguati alle gravissime difficoltà del momento, agevolare l'accesso al mercato del lavoro per i nostri giovani».
«Oggi è la festa dei lavoratori - dice Gloria Puccetti di Sel - ma non sa di buono come gli altri anni. Prima era la giornata del silenzio e del giusto riposo di chi lavora duramente. Oggi il lavoro non c'è e vorremmo lavorare anche la notte, anche la domenica, a qualsiasi condizione. E le condizioni sono irraccontabili».
L'amministrazione comunale, sostiene il candidato sindaco del centrodestra Antonio Cima , dovrà istituire nel bilancio di previsione annuale un fondo da destinare come incentivi o agevolazioni fiscali alle imprese che investono nell'occupazione, in particolare per quelle aziende che assumono giovani.
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