Il Tirreno

Versilia

La rivolta di Pedona bloccata dalle frane sott’accusa 2 Comuni

La rivolta di Pedona bloccata dalle frane sott’accusa 2 Comuni

Le amministrazioni di Camaiore e Massarosa non intervengono I cittadini: «Puliscano e mettano i lavori in conto ai privati»

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Pagano il loro vivere al confine, tra i Comuni di Camaiore e Massarosa. Ma i residenti di Pedona sono stanchi di sentirsi abbandonati a loro stessi. Da un mese e mezzo due frane interessano il paese, nei due lati opposti di Pedona, entrambi di terreni che appartengono a privati. Ma entrambi gli smottamenti interessano anche le strade comunali, occupandone parte delle carreggiate. E il bus in paese non arriva più. Alle proteste della scorsa settimana dei paesani rivolte all'amministrazione di Massarosa, per la frana di loro competenza, seguono oggi quelle rivolte al Comune di Camaiore, sindaco e amministrazione tutta. «La frana - racconta un residente - impedisce il servizio pubblico di trasporto Vaibus per Pedona da Viareggio, che è attivo dal 1960. La causa è la frana, caduta sulla strada l' 11 marzo . Il nostro comune di Camaiore in tutto questo grosso nostro problema (si parla di diverse persone che ogni mattina si fanno all'incirca due chilometri a piedi per andare a prendere l'autobus per andare a lavorare), cosa sta facendo per la comunità? Tutta questa è gente che tutti gli anni versa tasse anche per il Comune . Proprio perché il servizio trasporto è attivo da oltre 50 anni - spiega ancora il residente - noi di Pedona abbiamo consolidato contatti con le frazioni limitrofe come la popolosa Corsanico, dove condividiamo la farmacia, la posta, il medico curante e altri contatti. Senza bus siamo tagliati fuori da tutto».

Il problema, per Camaiore come per Massarosa, è che è vero che la frana ha interessato una strada di pubblico servizio. Ma entrambi gli smottamenti derivano da problemi idraulici di terreni privati. Ed entrambi i Comuni hanno emesso apposita ordinanza ai proprietari per sistemare tutto a loro spese. Questo è quanto, qualche giorno fa, spiegavano lo stesso sindaco di Massarosa Franco Mungai e il suo vice Adolfo Del Soldato. Sono passati però ben 45 giorni da quando quelle due montagnole di terreno hanno invaso una parte della carreggiata, rendendo di fatto impossibile il passaggio di bus e furgoni, se non a loro rischio e pericolo. I cittadini quindi si chiedono: «Dobbiamo aspettare che sia il privato ad intervenire, per poter riaprire la strada?». In effetti qualche cittadino particolarmente attento di Massarosa, regolamento comunale alla mano, contesta questa decisione all'amministrazione. «È vero che deve essere il privato a sistemare. Ma è anche vero che se c'è l'interruzione di una strada: il Comune può sistemare a sue spese e poi mettere tutto, o in parte, in conto al privato».

Marco Pomella

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa